Il DPCM del 7 maggio 2026 recante “autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale, in favore dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia penitenziaria, della Polizia di Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco” autorizza complessivamente 17.601 assunzioni a tempo indeterminato.
Il provvedimento riguarda sia le assunzioni ordinarie legate al turnover 2025, finanziate con i risparmi delle cessazioni avvenute nel 2024, sia tre contingenti di assunzioni straordinarie, con decorrenza non anteriore al 1° aprile 2026.
Di seguito la ripartizione dei posti per concorso e tutto quello che c’è da sapere sui nuovi concorsi per Corpi di Polizia e Vigili del Fuoco.
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Indice
Quadro generale: 16.137 posti ordinari e 1.464 straordinari
Delle 17.601 assunzioni a tempo indeterminato complessivamente approvate, la parte più consistente riguarda le assunzioni ordinarie: 16.137 posti, distribuiti tra cinque amministrazioni.
In dettaglio, il DPCM autorizza:
- 5.088 assunzioni nella Polizia di Stato;
- 4.593 assunzioni nell’Arma dei Carabinieri;
- 3.015 assunzioni nella Guardia di finanza;
- 1.944 nella Polizia penitenziaria;
- 1.497 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Queste assunzioni sono collegate alle facoltà assunzionali maturate sulle cessazioni del 2024 e sono indicate nelle Tabelle A, B, C, D ed E del decreto.
A questo primo blocco si aggiungono altre 1.464 assunzioni straordinarie, ripartite in tre diverse autorizzazioni:
- 557 unità ai sensi del decreto-legge 162/2019;
- 799 unità in base alla legge 178/2020;
- 108 unità ai sensi della legge 234/2021.
Ripartizione per Corpi: Polizia prima per numero
Passiamo ora alla ripartizione dei posti per Corpi di Polizia e Vigili del Fuoco. Il DPCM, come detto, ha autorizzato un totale complessivo di 17.601 posti.
Di questi, il contingente più ampio è destinato alla Polizia di Stato, con 5.320 posti, di cui:
- 5.088 ordinari;
- 145 straordinari dal D.L. 162/2019;
- 87 dalla legge 178/2020.
Seguono i Carabinieri, con 5.083 assunzioni complessive, di cui:
- 4.593 posti ordinari;
- 490 straordinari distribuiti tra le diverse norme di finanziamento.
La Guardia di finanza arriva invece a 3.207 posti, di cui:
- 3.015 assunzioni ordinarie;
- 73 autorizzate dal D.L. 162/2019;
- 44 dalla legge 178/2020;
- 75 dalla legge 234/2021.
Per la Polizia penitenziaria i posti complessivi sono 2.494:
- 1.944 ordinari;
- 550 straordinari.
Infine, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco potrà disporre invece di 1.497 nuove assunzioni, tutte riferite al turnover ordinario. Tra queste, 400 unità saranno assunte tramite concorso pubblico da bandire.
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Quando escono i bandi di concorso?
Il provvedimento pubblicato sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica non è un bando di concorso, ma l’atto che autorizza le amministrazioni ad assumere personale per Corpi di Polizia e Vigili del Fuoco, entro i limiti numerici e finanziari indicati.
Per alcune figure si procederà tramite graduatorie già previste o in approvazione, mentre per altri profili potranno essere avviate nuove procedure di concorsi pubblici, come nel caso dei 400 posti da vigile del fuoco espressamente richiamati nella tabella E del decreto.
Il DPCM stabilisce anche gli obblighi di rendicontazione: le amministrazioni interessate dovranno trasmettere entro il 31 maggio 2026 i dati sul personale assunto e sulla spesa annua lorda a regime, dimostrando il rispetto dei limiti autorizzati.
Il decreto attualmente è in attesa di registrazione presso la Corte dei conti, che si occuperà di controllare la regolarità dell’atto e della copertura finanziaria concessa, dopodiché sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e a quel punto entrerà realmente in vigore.
Solo allora i singoli Corpi – Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco – potranno procedere ufficialmente con le assunzioni, in parte con l’impiego di graduatorie già esistenti o procedure già programmate, in parte pubblicando nuovi bandi di concorso.
