Le risorse umane rappresentano sempre di più il motore delle aziende moderne: qualcosa che emerge ancora di più alla luce di tecnologie sofisticate come quelle dell’intelligenza artificiale, per le quali è il “fattore umano” a fare la differenza.
L’introduzione del termine risale alla fine degli anni Settanta ed è correlato a un approccio in cui il dipendente non è più percepito come un semplice bene strumentale ma una risorsa su cui investire per centrare traguardi di business importanti.
Con la digitalizzazione l’attenzione alla gestione delle risorse umane sta risaltando con più forza, dimostrandosi più complessa rispetto al recente passato. Per questo necessita di strumenti ad hoc, in primo luogo telematici. È questo il caso di un gestionale risorse umane e dipendenti: un programma in grado di supportare tanto i responsabili HR e i titolari dell’attività quanto i collaboratori e gli addetti del reparto amministrativo.
Il risultato è una semplificazione di diversi compiti di routine, nel segno del digitale.
Una piattaforma unica per tutto quanto ruota intorno all’HR
Fino a non molto tempo fa, chi utilizzava gli strumenti informatici si trovava a fare i conti con più programmi, con una vera e propria frammentazione e, di pari passo, una notevole perdita di tempo: pensiamo solo a cosa comporta passare da un software all’altro.
Un gestionale specifico per risorse umane di ultima generazione permette di svolgere i diversi compiti di stampo HR tramite un’unica piattaforma, fruibile in cloud sia da desktop che da mobile. Tutto questo con meno costi, aggiornamenti costanti e una maggiore sicurezza dei dati: un aspetto da non sottovalutare alla luce delle norme stringenti introdotte negli ultimi anni a tutela della privacy.
Quali sono gli elementi oggetto di gestione? Dai benefit passando per viaggi e trasferte. A ciò bisogna aggiungere la condivisione immediata delle informazioni tra reparti e figure, che migliora la fluidità organizzativa e la comunicazione, complice la possibilità di accedere a moduli ulteriori, pensati per implementare il welfare aziendale. Si assiste inoltre a un tracciamento di tutte le dotazioni assegnate ai collaboratori, sia virtuali che fisiche.
Tra gli optional più interessanti troviamo quelli che interessano il parco mezzi, che occorre avere perfettamente sotto controllo per garantire la piena operatività di chi se ne avvale. Considerando che generalmente le aziende optano per la formula del noleggio a lungo termine aziendale, con relative scadenze da monitorare. Si tratta di un aspetto che integrare nella gestione delle risorse umane con un software apposito risulta quanto mai efficace nell’ottica di semplificare.
Quiet quitting e great resignation: segnali da non ignorare
Due fenomeni stanno mettendo in evidenza l’importanza di una gestione HR efficace: il quiet quitting, che vede al centro “comportamenti di sufficienza” del dipendente , che si impegna lo stretto necessario; e la great resignation, che invece si traduce nel conferimento di dimissioni volontarie anche in assenza di una nuova occupazione.
Questi fenomeni sono profondamente dannosi per le imprese. Come si contrastano? Con investimenti mirati nelle risorse umane, e dunque attraverso una formazione continua, percorsi di coaching e mentoring, job rotation per stimolare l’empatia tra reparti.
Ma soprattutto si prevengono con una comunicazione fluida che riduca i fraintendimenti a monte. Ed è proprio in questo fattore, che dovrebbe essere messo al primo posto, che un software gestionale per risorse umane riesce a coadiuvare al meglio.
