Dal 1° luglio 2022 la Serie A femminile è diventata professionistica, e anche per gli stipendi nel calcio femminile italiano sono stati introdotti tutele contrattuali, minimi salariali ed un Accordo Collettivo che regolano il rapporto tra club e calciatrici.
Gli stipendi, però, restano molto variabili, e in particolare dipendono dall’età, dal ruolo in squadra, dal “peso” mediatico, dai risultati sportivi (premi) e dal budget del club.
Vediamo di seguito quali sono gli stipendi del calcio femminile in Italia nel 2025, e quali differenze salariali esistono tra calciatrici con contratti base e top player.
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Indice
Serie A Calcio Femminile: minimi salariali e contratti
Per il 2025/26 i minimi retributivi lordi fissati dalla FIGC per le calciatrici professioniste dipendono dall’età e sono pari a:
- 14.948 euro tra 16 e 19 anni;
- 21.038 euro tra 20 e 23 anni;
- 27.684 euro annui dal 24° anno d’età.
Per i club con fatturato sotto i 5 milioni è prevista un’agevolazione fiscale che riduce i minimi Under 23 (es. 20–23 anni: 18.633 euro). Tali importi sono lordi e rappresentano la base sotto la quale non si può scendere: i contratti reali possono invece essere più alti e includere bonus aggiuntivi.
Accanto ai minimi, l’Accordo Collettivo FIGC–AIC disciplina aspetti come premi, diritti e tutele (maternità, infortuni, assicurazioni, ecc.).
È il quadro di riferimento per tutte le società di Serie A femminile e definisce le clausole tipo dei contratti.
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Stipendi Calcio Femminile: quanto si guadagna davvero
Nella pratica, gli stipendi del calcio femminile in Serie A si muovono su tre livelli:
- Base/rotazione: stipendi vicini ai minimi FIGC, con integrazioni tramite premi punto, premi obiettivo (qualificazione Champions, Coppa Italia, scudetto), bonus presenze o rendimento. Le giovani possono rientrare anche nei contratti di apprendistato con tabelle dedicate;
- Titolarissime/azzurre: ingaggi generalmente oltre i 60–100 mila euro lordi, con bonus più consistenti e talvolta diritti di immagine separati (sponsor personali, campagne). Stime di mercato parlano per alcune italiane di 110–160 mila euro lordi;
- Top del campionato: alcune stelle della Serie A femminile toccano 200–225 mila euro lordi a stagione. Tra i nomi più citati:
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- Valentina Giacinti (Roma) e Cristiana Girelli (Juventus) a circa 225.000 euro;
- Manuela Giugliano (Roma) circa 160.000 euro;
- Barbara Bonansea (Juventus) 150.000 euro.
A determinare il compenso, oltre al ruolo tecnico, pesano appeal mediatico, palmarès, esperienza internazionale, stagione residua di contratto e concorrenza di altri campionati (Inghilterra, USA, Spagna).
Anche i premi UEFA aiutano i club a migliorare i pacchetti: la nuova distribuzione economica della UEFA Women’s Champions League (2025–26) prevede un montepremi più ampio per la fase centrale, rendendo più sostenibili bonus e rinnovi.
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Confronti internazionali e “star system”: gap resta ampio
Gli stipendi nel calcio femminile italiano rimangono comunque molto inferiori rispetto ai top campionati.
In Inghilterra (WSL) è stato introdotto un salary floor più alto per le giocatrici senior (23+) pari a £40.000 annue, mentre negli USA (NWSL) il minimo 2025 è inferiore ma con pathway di crescita già definito fino al 2030: contesto che attrae talenti e alza la competitività del mercato.
Sul fronte “star system” globale, i guadagni delle superstar (stipendio + sponsorizzazioni) superano ampiamente il tetto delle professioniste italiane: Alexia Putellas è la più pagata nel 2025 con circa 4 milioni di dollari, seguita da profili come Trinity Rodman, Aitana Bonmatí e altre big tra 1,5–2,5 milioni di dollari.
Tali cifre combinano ingaggio sportivo e ricavi commerciali personali. Sottolineiamo tuttavia che esistono dati ufficiali solo in riferimento a salari minimi e cornici contrattuali (FIGC/AIC).
Gli ingaggi individuali non sono pubblici: le somme riportate per le singole calciatrici sono stime attendibili, utili per orientarsi ma soggette a variazioni (bonus, rinnovi, trasferimenti).
Per saperne di più, vedi qui la Tabella ufficiale dei minimi retributivi per le calciatrici professioniste e apprendiste previsti per la stagione sportiva 2025/2026.
