L’Agenzia delle Entrate sta vivendo una delle più intense campagne di assunzioni degli ultimi anni, e si prepara all’immissione dei vincitori dei concorsi indetti nei mesi scorsi, per un totale di 3.300 nuovi funzionari a tempo indeterminato, distribuiti tra attività di controllo fiscale, servizi catastali e fiscalità internazionale.
In base a quanto disposto dal Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027, l’amministrazione intende raggiungere una quota di 38.000 dipendenti entro la fine del 2027, e si renderà dunque necessario proseguire anche con ulteriori nuove selezioni.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sui nuovi concorsi dell’Agenzia.
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Indice
Concorsi Agenzia: 3 selezioni per 3.300 immissioni
Il blocco principale delle nuove immissioni riguarda il maxi concorso per 2.700 funzionari giuridico-tributari avviato a luglio 2025, che ha registrato quasi 100.000 candidature.
Gli esiti della prova scritta sono stati pubblicati e i vincitori sono attesi in servizio già dal mese di dicembre, con l’obiettivo di rafforzare in modo significativo la capacità di contrasto all’evasione fiscale.
Questi avranno un ruolo chiave nelle analisi e ricerche preventive per individuare i contribuenti da sottoporre a controllo, e saranno posti a coordinare le verifiche con la Guardia di finanza, condurre indagini finanziarie e gestire i rapporti con i destinatari delle lettere di “compliance”, lo strumento con cui l’Agenzia invita i contribuenti a correggere spontaneamente eventuali anomalie prima che scatti l’accertamento vero e proprio.
Accanto ai profili giuridico-tributari, sono in fase di ingresso anche i 250 esperti in servizi catastali e cartografici vincitori del concorso avviato a giugno 2025, chiamati ad occuparsi dell’accettazione e della verifica tecnico-amministrativa degli atti di aggiornamento del catasto fabbricati e terreni, oltre che delle attività di controllo e riscontro sugli stessi.
Completano il quadro i 350 funzionari vincitori del concorso dell’Agenzia avviato ad aprile 2025 per l’adempimento collaborativo e la fiscalità internazionale, figure altamente specializzate che gestiranno i rapporti con i soggetti che aderiscono al regime di adempimento collaborativo.
A loro spetterà il compito di istruire le istanze di ammissione al regime, effettuare i controlli preliminari sui requisiti e valutare i sistemi di controllo del rischio fiscale adottati dalle grandi imprese coinvolte.
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Selezioni, periodo di prova e valutazione delle competenze
Le tre procedure concorsuali per funzionari giuridico-tributari, esperti catastali e funzionari per l’adempimento collaborativo porteranno complessivamente all’assunzione a tempo indeterminato di 3.300 unità.
Al 31 dicembre 2024 l’Agenzia delle Entrate contava 34.908 dipendenti, a fronte di una dotazione organica prevista di 41.959 posti: un gap significativo che ha portato alla necessità di dare avvio alle nuove procedure di selezione.
Per tutti i nuovi funzionari è previsto un periodo di prova di 4 mesi, durante il quale l’amministrazione verifica sul campo la capacità di tradurre le conoscenze teoriche in soluzioni concrete ai problemi operativi.
Non si guarda solo alla preparazione tecnica, ma anche ad elementi come l’affidabilità, la propensione al problem solving e la capacità di organizzare in modo efficace il proprio lavoro, definendo tempi, priorità e azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi assegnati.
Tale approccio risponde all’esigenza di avere personale che sia in grado di muoversi in contesti complessi, dialogando con contribuenti, professionisti e altre amministrazioni, spesso su dossier ad alto contenuto tecnico e con rilevanti impatti economici.
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Piano 2025-2027 e nuovi concorsi dell’Agenzia
Il PIAO 2025-2027 traccia un quadro chiaro delle ambizioni dell’Agenzia per i nuovi concorsi: entro il 2027 si punta a raggiungere i 38.000 dipendenti, e quindi ad avvicinarsi in modo significativo alla dotazione organica teorica di oltre 41.000.
Ciò implica che, oltre alle immissioni già programmate di 3.300 nuovi assunti, è molto probabile che si renda necessario l’avvio di ulteriori concorsi per coprire le uscite per pensionamento e colmare i fabbisogni di professionalità avanzate, soprattutto in ambiti come controlli ad alta complessità, gestione dei dati, catasto e fiscalità internazionale.
Un elemento centrale della strategia di reclutamento e gestione del personale è il lavoro da remoto (o agile), indicato dallo stesso Piano come fattore propulsore sia per l’inserimento efficace dei neoassunti sia per lo sviluppo professionale del personale già in servizio.
Lo smart working viene quindi considerato anche dall’amministrazione parte integrante di un ambiente di lavoro “moderno, flessibile e motivante”, in linea con l’evoluzione della PA verso modelli organizzativi più dinamici.
