Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 63 del 17 marzo 2026, il DPCM del 16 dicembre 2025, recante “Autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento mediante concorso unico e ad assumere n. 33 unità di personale da inquadrare nell’area delle elevate professionalità e n. 261 unità di personale da inquadrare nell’area dei funzionari, in favore di varie amministrazioni.”
La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica potrà quindi bandire la selezione per 294 posti, con assegnazione dei vincitori ai ministeri e alle varie strutture indicate.
Vediamo di seguito cosa è stato disposto per il nuovo Concorso Unico RIPAM 2026 e come saranno distribuiti i posti nelle varie amministrazioni.
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Indice
Cosa prevede il decreto: reclutamento mirato
Il DPCM pubblicato nella Gazzetta del 17 marzo 2026 autorizza formalmente l’avvio del concorso unico nazionale, strumento con cui lo Stato centralizza la selezione per coprire fabbisogni distribuiti tra più amministrazioni.
Il decreto precisa che il bando sarà gestito dal Dipartimento della funzione pubblica e richiama il quadro normativo collegato al progetto di potenziamento delle competenze pubbliche in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa.
In altre parole, non si tratta di un reclutamento generico, ma di un’operazione che punta a rafforzare gli uffici centrali con profili qualificati, sia nell’area funzionari sia, per una quota più ridotta ma strategica, nell’area delle elevate professionalità.
Le amministrazioni autorizzate potranno poi assumere a tempo indeterminato le unità, mentre resta previsto l’obbligo di comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le assunzioni effettivamente effettuate, anche ai fini del monitoraggio della spesa pubblica.
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Concorso Unico 2026 RIPAM: ripartizione 294 posti
La distribuzione dei 294 posti per il nuovo concorso unico 2026 mostra una concentrazione significativa in alcuni dicasteri.
Il contingente più alto va al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con 34 funzionari, seguito dal Ministero dell’università e della ricerca con 33 funzionari e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con 32 funzionari.
Sono poi previsti 30 posti al Ministero dell’agricoltura, 27 posti al Ministero dell’ambiente, 24 posti al Ministero del turismo, 23 posti al Ministero della cultura, 22 posti al Ministero delle imprese e del made in Italy, 16 posti al Ministero dell’interno, 15 posti alla Presidenza del Consiglio dei ministri, 15 posti al Ministero dell’economia e delle finanze, 15 posti al Ministero della salute, 5 posti al Ministero della giustizia e 3 posti al Ministero dell’istruzione e del merito.
Per le elevate professionalità, i posti sono concentrati soprattutto in MEF (11 posti), Interno (10 posti), Cultura (6 posti) e Turismo (6 posti).
Il totale complessivo è pari a 294 posti, di cui 33 posti nelle elevate professionalità e 261 posti per funzionari.
Riserve, costi, bando e scadenza
Nella Tabella 1 allegata al decreto, oltre alla ripartizione dei posti, si chiariscono anche altri due aspetti centrali.
Il primo riguarda le quote di riserva per il personale già in servizio, previste in alcune amministrazioni:
- 30% per le elevate professionalità del MEF, del Ministero dell’interno e del Ministero del turismo;
- 20% per i funzionari del Ministero della salute.
Il secondo riguarda l’impatto economico del concorso unico: l’onere complessivo a regime dal 2026 è indicato in 17.422.397,03 euro, di cui 3.264.713,12 euro per le elevate professionalità e 14.157.683,91 euro per i funzionari.
La tabella riporta anche le retribuzioni lorde Stato pro capite, differenziate per amministrazione e area, con valori più alti per le elevate professionalità rispetto ai funzionari.
Dopo la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale, ora si attende la pubblicazione del Bando per dare realmente avvio al nuovo concorso unico 2026 di RIPAM. Solo allora conosceremo anche la scadenza del concorso e le condizioni per parteciparvi.
