Il suo è un ruolo multifunzionale che va ben oltre l’erogazione del carburante, ma quanto guadagna realmente un benzinaio in Italia nel 2025?
Le sue responsabilità includono la gestione dei pagamenti, sia in contanti che elettronici, l’assistenza ai clienti, la manutenzione ordinaria delle attrezzature e la supervisione dell’area di servizio per garantire ordine e sicurezza.
Il benzinaio, o addetto alla stazione di servizio, inoltre, è spesso incaricato del controllo delle scorte di carburante e della ricezione delle forniture dai distributori. In alcune stazioni, può anche occuparsi di servizi aggiuntivi come il cambio olio, il controllo della pressione degli pneumatici e la vendita di accessori per auto.
Vediamo di seguito tutte le caratteristiche di questo lavoro e quanto guadagna un benzinaio.
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Indice
Come si intraprende la carriera di benzinaio?
Prima di scoprire quanto guadagna un benzinaio, approfondiamo prima tutto ciò che c’è da sapere su questo mestiere.
Iniziamo col precisare che per diventare benzinaio non è richiesto alcun titolo di studio specifico, sebbene un Diploma di scuola superiore, preferibilmente ad indirizzo tecnico, possa rappresentare un vantaggio per l’assunzione.
La formazione avviene principalmente sul campo, attraverso un periodo di affiancamento con personale esperto, durante il quale si acquisiscono le competenze necessarie per gestire le attrezzature, i pagamenti e le emergenze.
Un requisito fondamentale che il benzinaio deve avere è il possesso della certificazione antincendio, ottenuta tramite corsi specifici che coprono argomenti come la prevenzione degli incendi, l’uso corretto degli estintori e le normative sulla sicurezza sul lavoro.
La sicurezza infatti è un aspetto cruciale per un addetto alla stazione di servizio, data la natura infiammabile dei carburanti. Il benzinaio deve pertanto indossare dispositivi di protezione individuale, come tute ignifughe e guanti, e seguire rigorose procedure di sicurezza per prevenire eventuali incidenti.
Ulteriori competenze indispensabili che è necessario acquisire includono una buona conoscenza dei diversi tipi di carburante, capacità di utilizzo dei software gestionali, abilità comunicative per interagire efficacemente coi clienti, ed anche una buona resistenza fisica per affrontare turni spesso lunghi e faticosi.
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Quanto guadagna un benzinaio dipendente?
Per rispondere alla domanda su quanto guadagna un benzinaio, è opportuno distinguere l’impiego tra chi lo svolge da lavoratore dipendente e chi invece è incaricato della gestione della stazione di servizio.
Lo stipendio di un benzinaio dipendente in Italia nel 2025 può variare in base all’esperienza e alle mansioni, ma si attesta in genere su una retribuzione media di circa 1.250 euro netti al mese.
Come specificato, la cifra si riferisce allo stipendio medio, pertanto è necessario fare distinzione tra i lavoratori alle prime armi, senza esperienza, che guadagnano generalmente sui 800-900 euro al mese, e i benzinai con diversi anni di esperienza, che possono percepire una retribuzione pari anche a oltre 1.500 euro netti al mese.
Gli stipendi vengono influenzati notevolmente anche in base all’aspetto territoriale, in quanto nelle città e zone dove il traffico veicolare è più intenso, le stazioni di servizio tendono a generare profitti più elevati, e ciò porta anche all’incremento dello stipendio dei dipendenti.
La stessa cosa accade nelle stazioni che si trovano lungo le autostrade o in prossimità di località turistiche, che possono permettersi di offrire ai lavoratori retribuzioni nettamente più competitive.
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Stipendio di un benzinaio titolare di un distributore
Abbiamo visto quindi gli stipendi medi percepiti da un lavoratore dipendente, ma quanto guadagna un benzinaio titolare della stazione di servizio?
Il benzinaio incaricato di gestire il distributore guadagna principalmente dalla vendita di carburante e dai servizi aggiuntivi offerti. Il margine di profitto sulla vendita di carburante è relativamente basso, circa il 10% del prezzo al litro, a causa delle tasse elevate e del costo della materia prima.
I guadagni possono però aumentare significativamente in caso di aggiunta di servizi accessori, come bar, minimarket, autolavaggi e officine per piccole riparazioni.
Per il titolare della stazione di servizio, infatti, le entrate possono variare non solo a seconda della posizione, ma soprattutto in relazione ai servizi offerti. Ad esempio:
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- Piccoli distributori senza servizi aggiuntivi: guadagni netti tra 1.000 e 2.000 euro al mese;
- Stazioni con buoni volumi e servizi: fino a 3.000-6.000 euro al mese o più;
- Aree di servizio autostradali: potenzialmente anche 10.000 euro al mese o più, grazie all’elevato traffico e ai servizi accessori che vengono offerti.
