Fare queste mestiere oggi significa muoversi in un mondo complesso e in continua trasformazione, ma quanto guadagna davvero un giornalista?
Accanto alle redazioni tradizionali di carta stampata e tv, si sono ormai affermate nuove realtà digitali, agenzie online, podcast e social newsroom, ma la crisi dell’editoria e la crescente precarietà del settore rendono la professione difficile anche dal punto di vista economico.
Le retribuzioni variano molto a seconda del tipo di contratto, del mezzo di comunicazione, dell’esperienza e della notorietà. Vediamo di seguito quanto guadagna un giornalista in Italia nel 2025.
Leggi anche: “Fare il giornalista in Italia: formazione e come trovare lavoro”
Indice
Lavoro di Giornalista: in cosa consiste e formazione
Il compito di base di un giornalista è quello di raccogliere, verificare e raccontare notizie d’interesse pubblico. Può lavorare in redazione, collaborare come freelance oppure occuparsi di comunicazione istituzionale.
In Italia la professione è regolata dall’Ordine dei Giornalisti (ODG), che distingue tra:
- Praticanti (in formazione, con contratto o stage di 18 mesi);
- Pubblicisti (collaboratori continuativi che svolgono attività giornalistica non esclusiva);
- Professionisti (giornalisti a tempo pieno e iscritti all’albo).
Per diventare giornalista serve frequentare un praticantato o una scuola di giornalismo riconosciuta, superare l’esame di Stato e poi iscriversi all’albo.
Si tratta di un lavoro particolarmente impegnativo: si lavora spesso su turni, di sera o nei festivi, con tempi stretti e responsabilità elevate.
La passione per l’informazione resta il principale motore di chi sceglie questa carriera, ma i compensi sono adeguati? Ecco quanto guadagna un giornalista oggi.
Leggi anche: “Quanto guadagna un manager”
Quanto guadagna un giornalista: le retribuzioni in Italia
Per capire quanto guadagna un giornalista, bisogna tenere in considerazione che le differenze salariali nel giornalismo italiano sono davvero molto ampie.
Vedremo quindi i principali scenari aggiornati al 2025.
Giornalisti dipendenti
Chi lavora con contratto nazionale FNSI-FIEG o simili (emittenza locale, agenzie, radio-tv) ha un salario base lordo che, secondo le tabelle contrattuali, oscilla in media tra:
- 1.400 e 1.900 euro lordi al mese, per i redattori base (circa 18.000-25.000 euro lordi l’anno);
- 2.000-3.000 euro lordi al mese (circa 28.000-40.000 euro annui) per giornalisti con esperienza o ruoli di responsabilità;
- Oltre 50.000 euro lordi annui per capiredattori o dirigenti di grandi testate nazionali.
Si tratta però di retribuzioni più frequenti nei media di grandi dimensioni o con contratti stabili.
Molti giornalisti di testate locali o digitali lavorano con contratti atipici o part-time, con guadagni effettivi inferiori alla media nazionale.
Giornalisti freelance e collaboratori
La situazione è più critica per i freelance, che rappresentano ormai oltre la metà della categoria.
I parametri di equo compenso approvati dall’Ordine dei Giornalisti per il 2023 stabiliscono valori minimi indicativi pari a:
- 130 euro lordi al giorno per collaborazioni nazionali (fino a 30 mesi di esperienza);
- 170 euro lordi al giorno oltre i 30 mesi;
- Per l’ambito locale, compensi minimi tra 85 euro e 120 euro al giorno, a seconda del mezzo (radio o tv).
La maggior parte dei collaboratori percepisce però compensi molto più bassi di questi valori.
Secondo il bilancio INPGI-Gestione separata 2023, il reddito medio annuo dei freelance è stato di soli 11.325 euro lordi, con moltissimi professionisti che hanno guadagnato sotto i 10.000 euro.
In pratica, molti giornalisti autonomi guadagnano meno di un salario minimo stabile, e solo chi collabora con più testate o si specializza in nicchie (esteri, economia, data journalism) raggiunge cifre più dignitose.
Leggi anche: “Quanto Guadagna un Agente Immobiliare? Le cifre”
Differenze per settore e anzianità
Oltre ai parametri già spiegati, ci sono altre condizioni da considerare per sapere quanto guadagna effettivamente un giornalista oggi.
La retribuzione infatti varia anche per settore e area geografica. Ad esempio:
- Stampa locale e online: 10.000–25.000 euro lordi annui medi, spesso con contratti precari o a partita IVA;
- Stampa nazionale e grandi testate tv: 20.000–50.000 euro lordi (range ampio tra redattori e capiredattori);
- Uffici stampa e comunicazione (PA o aziende): 15.000–30.000 euro lordi, a seconda del contratto collettivo;
- Freelance digitali o blogger professionali: redditi molto variabili, da 5.000 euro a oltre 30.000 euro, ma senza garanzie fisse.
Anche l’esperienza incide: un praticante o neoassunto guadagna in genere 1.000–1.200 euro lordi al mese, mentre un professionista con più di 10 anni può superare i 2.500–3.000 euro, ma solo in contesti solidi e grandi testate.
Leggi anche: “Quanto guadagna un Presentatore TV? RAI, Mediaset, Sky”
Conclusioni
Il giornalismo italiano nel 2025 vive una fase di forte dualità: pochi garantiti e molti precari.
Gli stipendi medi restano bassi rispetto alla responsabilità del lavoro e al livello di istruzione richiesto. Le uniche eccezioni positive riguardano figure di rilievo, redazioni di punta o ruoli di comunicazione aziendale.
Per chi desidera intraprendere questa carriera, la chiave è specializzarsi, distinguersi, saper usare strumenti digitali e multimediali, e valorizzare le proprie competenze su più canali, perché oggi il giornalista è – sempre più – un professionista che quanto meno deve sapersi adattare, e che spesso non guadagna in misura proporzionata rispetto al lavoro che svolge.
