Stiamo parlando di una figura particolarmente importante, il cui incarico indica ruoli di responsabilità che guidano persone, budget e obiettivi aziendali, ma quanto guadagna un manager?
Dal punto di vista contrattuale, di solito, i manager rientrano in due inquadramenti: quadri (middle management) e dirigenti (executive). La retribuzione è composta da una parte fissa (RAL), da una quota variabile legata ai risultati (MBO, bonus) e da benefit/welfare (sanità integrativa, previdenza, auto, ecc.).
Vediamo di seguito quanto guadagna un manager in Italia nel 2025.
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Indice
Lavoro di manager: ruoli e regole contrattuali
Prima di scoprire quanto guadagna mediamente un manager in Italia, approfondiamo le caratteristiche di questa professione.
Come abbiamo già detto, in ambito contrattuale i manager sono generalmente inquadrati come:
- Quadri (middle management), che coordinano attività e team con ampia autonomia;
- Dirigenti (executive), che definiscono strategie e rispondono direttamente alla proprietà o al vertice aziendale.
Nel privato, gli aspetti economici dipendono dai diversi CCNL. Nel settore industriale, il rinnovo 2025-2027 ha fissato per i dirigenti un Trattamento Minimo Complessivo di Garanzia (TMCG) di 80.000 euro per il 2025 (che salirà a 85.000 euro dal 2026) e ha reso obbligatori i sistemi di retribuzione variabile collegati a risultati (MBO).
Queste regole non rappresentano la media di mercato, ma stabiliscono una soglia minima contrattuale per quel settore.
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Quanto guadagna un manager: le cifre aggiornate
Quindi quanto guadagna realmente un manager?
Secondo l’Osservatorio JobPricing (analisi 2024 pubblicata nel 2025), la RAL media dei dirigenti è pari a 106.606 euro, mentre per i quadri è di 56.746 euro.
Si tratta di valori lordi annui e fotografano il mercato del lavoro dipendente del settore privato.
Alla componente fissa si aggiunge poi quella variabile. Tra i soli percettori, nel 2024 i dirigenti hanno incassato in media 13.335 euro di bonus, mentre i quadri circa 4.049 euro.
Va notato che, rispetto al 2023, gli importi medi dei bonus sono diminuiti, ma vengono distribuiti ad una platea più ampia. Inoltre, il welfare aziendale pesa in media per circa 4.900 euro annui nei dirigenti e 1.560 euro nei quadri (tra chi lo riceve).
In sintesi, per un dirigente con RAL media intorno a 106.600 euro, la retribuzione totale può crescere sensibilmente grazie a MBO/bonus e welfare, mentre per un quadro con RAL da circa 56.700 euro, la variabile è più contenuta ma comunque diffusa.
I valori effettivi dipendono da settore, dimensione aziendale, performance e politiche interne.
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Da cosa dipende lo stipendio: settore, dimensione, funzione
Abbiamo capito adesso quanto guadagna un manager, ma quali fattori possono influenzare in maniera significativa il suo stipendio?
Ecco i più importanti:
- Settore, in quanto le differenze tra comparti sono piuttosto marcate. Tra i dirigenti, i livelli medi più alti si riscontrano in servizi finanziari (115.992 euro), manifatturiero (114.146 euro) e utility (109.231 euro). I più bassi invece in servizi generali (98.182 euro) e commercio (101.917 euro). Anche tra i quadri la forbice settoriale è evidente, con punte oltre i 60.000 euro in diversi comparti industriali e nei servizi finanziari;
- Dimensione aziendale, in quanto, a parità di ruolo, gli stipendi sono maggiori nelle imprese più grandi. Per i dirigenti, la distanza media fra microimprese e grandi aziende supera gli 8.000 euro lordi annui, mentre per i quadri è di circa 6.400 euro;
- Funzione/area, in quanto alcune funzioni pagano più della media. Tra i dirigenti spiccano Auditing/Compliance/Risk e Legale (valori medi oltre 107.000 euro), mentre tra le funzioni più “premiate” anche per variabile si trovano Vendite, Supply chain/Produzione e AFC;
- Contratti e tutele, perché oltre alle medie di mercato, contano i minimi fissati dai CCNL. Per i dirigenti industria, come detto, il TMCG 2025 è 80.000 euro (85.000 euro dal 2026) e il contratto sancisce l’MBO come leva standard. Altri settori hanno contratti e soglie differenti: è quindi essenziale verificare il CCNL applicato e le politiche aziendali.
