Ci sono grandi opportunità nel 2025 per chi cerca un impiego nella Pubblica Amministrazione: coi nuovi bandi e concorsi pubblici – dai ministeri alla scuola, passando per Agenzia delle Entrate e Inps – sono migliaia i posti in arrivo per diplomati e laureati.
La macchina dei concorsi infatti riparte con forza quest’autunno, offrendo complessivamente oltre 57 mila posti di lavoro per profili diversi, dai docenti agli assistenti amministrativi, dai funzionari fiscali ai professionisti tecnici.
Si tratta di un maxi piano di reclutamento che coinvolge scuola, enti previdenziali, ministeri e agenzie statali, con bandi già in fase di pubblicazione e procedure selettive di concorsi pubblici pronte a partire entro poche settimane.
Ecco tutto quello che c’è da sapere.
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Indice
Bandi concorsi pubblici: Scuola, Inps e Agenzia Entrate
Il concorso PNRR 3 per docenti, ultimo step straordinario previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, mette a disposizione oltre 57 mila posti tra infanzia, primaria, secondaria e sostegno.
Il bando è atteso entro metà ottobre, e prevede prove scritte da svolgersi entro Natale e assunzioni da completare entro giugno 2026.
Parallelamente, l’Inps aprirà nei mesi di ottobre e novembre una serie di bandi per concorsi pubblici mirati ad assumere funzionari e assistenti ai servizi, per i quali basta il possesso del Diploma di Scuola Superiore (Istruzione secondaria di secondo grado). Per approfondire leggi: “Concorsi pubblici INPS: oltre 7 mila posti in arrivo!”
Anche l’Agenzia delle Entrate avanza con il suo maxi concorso per 2.700 funzionari fiscali, che ha già registrato quasi 100 mila candidature. Le prove scritte, rinviate a fine settembre, si terranno nell’ultima settimana di ottobre.
Un’occasione che mira a ringiovanire la Pubblica amministrazione e a colmare carenze di organico che in alcuni settori sfiorano ancora il 30%.
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Ministeri e amministrazioni statali: 9.300 assunzioni
Oltre ai grandi bandi, la Presidenza del Consiglio ha autorizzato ulteriori concorsi pubblici per l’assunzione di 9.300 unità a tempo indeterminato in 33 amministrazioni diverse, con un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro e scadenze per completare le assunzioni entro il 2027.
Il Ministero della Difesa guiderà le nuove immissioni con 2.424 posti, seguito dal Viminale con 1.622 e dall’Inps con 1.516.
All’Agenzia delle Entrate andranno 1.272 nuove risorse, di cui oltre mille funzionari. Altri inserimenti riguardano il Ministero della Cultura (550 posti), Giustizia (400), Infrastrutture (311) ed Economia e Finanze (187).
Le figure richieste spaziano da dirigenti e professionisti tecnici a medici Inps, magistrati del Tar, operatori e funzionari amministrativi.
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PA in crescita: più giovani e più donne
Negli ultimi due anni la campagna di reclutamento del settore pubblico ha registrato numeri record: solo nei primi sei mesi dell’anno sono stati pubblicati oltre 9.000 bandi per 91 mila posizioni sul portale InPA, mentre nel 2024 le procedure avevano già superato quota 22 mila per 340 mila posti (+233% rispetto al 2023).
Tra il 2023 e il 2024 sono state assunte circa 350 mila persone, con un impatto evidente sul ricambio generazionale: l’età media dei dipendenti pubblici è scesa sotto i 50 anni e la metà dei nuovi assunti ha meno di 40 anni.
Il concorso per 2.700 funzionari dell’Agenzia delle Entrate conferma questo trend: la fascia 30-39 anni è la più numerosa tra i candidati, il 17% ha meno di 30 anni e un altro 17% supera i 49. Significativa inoltre la presenza femminile, perché il 65% degli aspiranti funzionari è donna.
Un segnale che la Pubblica amministrazione non solo sta recuperando attrattiva tra i giovani, ma si sta aprendo sempre più alla parità di genere, con prospettive di crescita e stabilità che rendono il 2025 un anno cruciale per chi punta a un lavoro sicuro nel settore pubblico.
Resteremo aggiornati sull’uscita di tutti i nuovi bandi e concorsi pubblici, la cui pubblicazione è ormai quasi imminente. Non ci resta che aspettare.
