Il Bonus Assunzione Giovani è stato approvato con l’entrata in vigore del DL n. 60/2024 (cd. Decreto Coesione) e dovrebbe diventare effettivo a partire dal 1° settembre 2024, ma si attende il via libera della Commissione Europea.
L’incentivo concede uno sgravio contributivo pari al 100% per 24 mesi, per i datori di lavoro che assumono giovani under 35. Vediamo di seguito tutto quello che c’è da sapere sul nuovo Bonus Assunzione Giovani.
Leggi anche: “Incentivi Transizione 5.0 per imprese: come richiederli”
Indice
Bonus Assunzione Giovani: come funziona, quanto spetta
Con il Decreto Coesione, entrano in vigore diversi incentivi dedicati al mondo del lavoro, tra cui appunto il bonus dedicato all’assunzione di giovani under 35, a tempo indeterminato, nel periodo che va dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
Il nuovo incentivo è molto simile a quello già disposto a favore dell’assunzione degli under 30 qualche anno fa con la Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017), in quanto interessa in sostanza le stesse categorie di lavoratori da assumere. Per questo motivo, i due incentivi non possono essere cumulati tra loro.
Il bonus 2024 in particolare concede ai datori di lavoro del settore privato l’esonero pari al 100% dal versamento dei contributi (esclusi i premi e contributi INAIL) per 24 mesi, per i soggetti under 35 che vengono assunti, con contratto a tempo indeterminato, fino ad un massimo di:
-
- 500 euro mensili, per ogni lavoratore;
- 650 euro mensili, per ogni lavoratore assunto in una delle Regioni del Sud Italia appartenenti alle ZES (Zone Economiche Speciali), ovvero Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Requisiti del lavoratore under 35 che viene assunto
Il bonus assunzione giovani 2024 è dedicato nello specifico all’assunzione di soggetti che non hanno ancora compiuto 35 anni, pertanto è valido fino al giorno prima del 35esimo compleanno.
I soggetti che vengono assunti devono rispettare inoltre i seguenti requisiti:
-
- Non devono aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato, ad eccezione di contratti di apprendistato per i quali non sia stata ottenuta la qualificazione;
- Nel caso in cui il soggetto sia stato già titolare di un contratto a tempo indeterminato per il quale il datore di lavoro abbia parzialmente beneficiato di bonus sullo sgravio contributivo, il nuovo datore di lavoro che assume il soggetto potrà fruirne esclusivamente per il periodo di tempo rimasto da beneficiare.
Sono comunque esclusi dal bonus i soggetti assunti da datori privati nelle qualifiche di: personale domestico, personale dirigente, personale assunto con contratto di apprendistato.
Leggi anche: “Le migliori agenzie di lavoro in Italia (2024)”
Requisiti del datore di lavoro che assume
I datori di lavoro privati possono fruire dello sgravio contributivo al 100% per un tempo di 24 mesi, sia per le nuove assunzioni a tempo indeterminato che per la trasformazione di contratti a termine già attivi in contratti indeterminati, a patto che:
-
- Nei 6 mesi che precedono l’assunzione del giovane under 35, egli non abbia provveduto a licenziamenti collettivi, o a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, presso la stessa unità produttiva;
- Nel 6 mesi successivi all’assunzione del giovane under 36, egli non provveda a licenziare per giustificato motivo oggettivo lo stesso lavoratore, o altri lavoratori impiegati nella stessa qualifica, presso la stessa unità produttiva.
Per fruire delle agevolazioni sui versamenti dei contributi, i datori di lavoro dovranno inoltre risultare in regola con:
-
- Il versamento dei contributi;
- Le disposizioni di legge in materia di lavoro;
- Le norme in materia di tutela sulle condizioni di lavoro dei dipendenti;
- Le disposizioni contenute nel relativi Contratti di Lavoro vigenti a livello nazionale.
