È ormai noto che la maggior parte dei reclutatori controllano la reputazione digitale dei candidati prima e dopo il colloquio di lavoro. Siamo tutti interconnessi e costantemente sui social media. Quello che scrivi e posti online rimane ed è potenzialmente visibile per tutti, futuri datori di lavoro compresi. Ecco perché è molto importante curare questo aspetto della tua vita online, che come sappiamo non rimane riservata a pochi, ma può avere effetti positivi o negativi anche sulla tua vita professionale.
Qui di seguito ti spieghiamo come gestire la tua reputazione digitale a tuo vantaggio.
Indice
Cura il tuo canale Linkedin
Il primo canale che i recruiter cercano quando ricevono una candidatura è il profilo Linkedin del candidato. Se non hai ancora un profilo Linkedin è meglio se inizi a rimediare e ti crei una reputazione digitale professionale su una piattaforma nata per connettere professionisti e imprenditori tra di loro. In questo articolo potrai leggere come creare un profilo Linkedin e come usarlo.
Se hai un canale Linkedin tienilo sempre aggiornato e possibilmente crea dei contenuti, degli articoli che facciano emergere la tua professionalità e di permettano di posizionarti nel tuo settore. Linkedin è una sorta di curriculum vitae digitale che permette di farsi confermare le certificazioni e le competenze da altri professionisti.
Ovviamente, essendo un canale professionale, utilizzalo a questo scopo.
Limita i contenuti dannosi su Facebook o Instagram
Se pensi che i recruiter si limitino a guardare il tuo profilo su Linkedin ti sbagli di grosso. Il 90% dei recruiter ha dichiarato di controllare la reputazione digitale dei candidati e siccome siamo tutti su Facebook l’attenzione va a concentrarsi proprio sulle foto e sui contenuti che pubblichi.
Nessuno impone di utilizzare Facebook e Instagram per soli scopi professionali, con contenuti ingessati e niente divertimento e battute tra amici, ma fai attenzione a quello che scrivi e poi riduci la visibilità all’esterno con limitazioni del pubblico. Instagram permette di rendere il profilo privato, mentre Facebook ti dà la possibilità di limitare alcuni contenuti addirittura a un numero ristretto di amici.
Se vuoi essere preso sul serio devi curare questo aspetto che ormai fa parte della vita di tutti noi.
Se vuoi davvero posizionarti nel tuo settore, puoi usare i social media a tuo vantaggio e creare contenuti ad hoc che facciano emergere la tua bravura e le tue capacità. I social media non sono riservati ai soli influencer, ma ogni professionista può utilizzarli per rendere disponibili i contenuti al grande pubblico e creare così un proprio personal brand.
I recruiter notano questo genere di intraprendenza, perché non si tratta solo di pubblicare contenuti, ma anche di dimostrare che si è persone creative e in grado di mettersi in gioco.
Conclusioni
Prima di inviare una candidatura ricordati che i recruiter controlleranno la tua reputazione digitale, cioè i tuoi profili social non solo Linkedin, che è una piattaforma per i professionisti, ma anche i profili che usi a scopo ludico. Fai attenzione al genere di contenuti che pubblichi e usa i social media a tuo vantaggio.
