Attualmente in Italia non c’è una crisi del lavoro ma più che altro ci sono figure molto richieste e poco presenti nel mercato, ne è un esempio quella del payroll specialist: il professionista che si occupa della gestione tecnica di paghe e contributi deve essere aggiornato sulle ultime regolamentazioni per poter garantire un risultato impeccabile. Con figure junior che partono da stipendi fino a 30k l’anno e raggiungendo tetti fino a 55k per i senior con 6 o più anni di attività nel ruolo c’è margine di crescita.
Proprio per questo, se l’idea di gestire la retribuzione dei dipendenti, gli adempimenti contributivi e previdenziali e non ti spaventano le attività che permettono all’impresa di rispettare gli obblighi sulla normativa sul lavoro frequentare un corso paghe e contributi potrebbe fare la differenza nella tua carriera.
La formazione, infatti, assume un ruolo centrale per il Payroll Specialist e serve un aggiornamento continuo per conoscere normative, strumenti informatici specifici, contratti collettivi e molto altro. Corsi come quello offerto da istitutoelvetico.it propongono una preparazione orientata alla gestione delle paghe e dei contributi, all’applicazione delle normative vigenti e all’utilizzo di programmi gestionali che migliorano l’efficienza e la produttività. Ma approfondiamo tutto sul ruolo.
Indice
Cosa fa il Payroll Specialist
Il compito principale del Payroll Specialist è elaborare in modo corretto le retribuzioni dei lavoratori; dietro a ogni busta paga c’è un processo decisamente articolato dove si verificano le informazioni relative a presenze, assenze, ferie, permessi, straordinari, malattie, maternità che possono incidere sulla retribuzione mensile.
A tutto ciò si aggiungono:
- Calcolo delle trattenute fiscali e previdenziali;
- Gestione dei contributi;
- Rispetto delle scadenze previste.
Si può anche occupare di procedure amministrative collegate ad assunzioni, cessazioni dei rapporti e collabora spesso in modo diretto con consulenti del lavoro, amministrazione e ufficio del personale. La soft skill fondamentale? La precisione perché un errore può costare caro.
Quali competenze deve avere
La figura dovrebbe possedere e sviluppare varie skill:
- Comprendere i principi che regolano il rapporto di lavoro e conoscere gli elementi che compongono la retribuzione;
- Aggiornamento sulle normative del lavoro, dei principali Contratti Collettivi Nazionali, delle disposizioni fiscali, contributive e previdenziali;
- Interpretare una busta paga calcolando tutte le voci retributive gestendo correttamente ferie, permessi, tredicesima, quattordicesima, TFR e altre componenti;
- Competenze digitali per poter utilizzare agevolmente i software gestionali per l’amministrazione del personale, delle presenze e degli stipendi.
Come diventare un Payroll Specialist
Non esiste un unico percorso per accedere alla professione, una preparazione in ambito economico, amministrativo o giuridico può fornire una base ma seguire un corso dedicato farà la differenza soprattutto per poter restare aggiornati. Con un approfondimento si fa upskilling e si scoprono tutti gli obblighi previsti dalla legge, eventuali novità e si accede più facilmente alla possibilità di esercitarsi con stage per iniziare questa attività.
Dove può lavorare: le opportunità
Oltre alle grandi aziende, dove viene consigliato di inviare un CV, un Payroll Specialist potrebbe trovare occupazione negli uffici amministrativi o HR di imprese di varie dimensioni, senza escludere gli studi di consulenza del lavoro. Con l’esperienza i ruoli di responsabilità saranno crescenti e lo stipendio andrà di pari passo. Bisogna però mettere in conto la necessità di un aggiornamento costante, insomma non si smetterà mai davvero di studiare.
