Sono in tanti, tantissimi, coloro che non riescono a trovare un lavoro adeguato o che non sono soddisfatti di quello che hanno. Non è solo una questione economica, ma ci sono tante ragioni dietro questa insofferenza professionale. L’idea di mettersi in proprio e investire nel digitale è una prospettiva che molti, specialmente giovani con competenze digitali, sognano e vorrebbero mettere in pratica. Vediamo quali sono gli step da seguire per aprire un e-commerce.
Indice
- 1 7 step da seguire per aprire un e-commerce di successo
- 1.1 Primo step: scegli cosa vendere
- 1.2 Secondo step: l’aspetto burocratico
- 1.3 Terzo step: non fare scelte azzardate
- 1.4 Quarto step: la scelta del nome
- 1.5 Quinto step: lo sviluppo dell’e-commerce
- 1.6 Sesto step: metodi di pagamento, spedizioni e incentivi all’acquisto
- 1.7 Settimo step: la promozione e le attività di marketing
7 step da seguire per aprire un e-commerce di successo
Primo step: scegli cosa vendere
Prima di mettere online il sito e definire gli altri aspetti è necessario partire dalla scelta della tipologia di prodotti che si vuole vendere tramite il proprio e-commerce. Articoli di bellezza, alimenti, prodotti per lo sport, capi d’abbigliamento; ci sono diversi settori merceologici ai quali attingere e la scelta si basa su diverse valutazioni. Una delle più importanti è analizzare quale nicchia di mercato può rivelarsi più redditizia. È quindi necessario effettuare una ricerca di mercato e definire il profilo dei propri clienti così da poter proporre prodotti in linea con quelle che sono le reali esigenze.
Secondo step: l’aspetto burocratico
La vendita di prodotti online non è una sola questione di sito, metodi di pagamento e spedizioni. C’è quindi la necessità di aprire un’azienda e rispettare i vari obblighi di legge. Con l’aiuto del proprio commercialista è necessario valutare la forma giuridica da darsi (ditta individuale, società di persone, SpA, Srl, eccetera) a seconda di tutta una serie di fattori anche di natura personale, oltre che fiscale e patrimoniale.
Bisogna quindi individuare il codice ATECO legato all’attività svolta, aprire la partita IVA, iscriversi alla Camera di Commercio, presentare la SCIA, avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e prevedere il pagamento delle imposte previste.
Terzo step: non fare scelte azzardate
L’entusiasmo è, anche nel mondo del lavoro, un alleato prezioso ma anche un potenziale avversario con il quale confrontarsi. In alcuni passaggi è infatti necessaria la prudenza ed entrambe devono essere fondate su una previsione di ciò che accadrà nei mesi successivi all’apertura dell’e-commerce. Va infatti tenuto conto di un iniziale periodo di assestamento (in cui le perdite saranno maggiori delle entrate), di possibilità difficoltà e di una crescita che non sempre procede in maniera lineare. Bisogna quindi sviluppare un business plan molto dettagliato con il quale definire la gestione e lo sviluppo dell’azienda.
Quarto step: la scelta del nome
Molto del successo di un’azienda passa dal nome che adotta. È infatti il mezzo con il quale le persone la riconoscono e ne percepiscono i valori. È quindi una scelta cui prestare la massima attenzione e che andrebbe condotta anche tenendo conto del dominio libero e delle strategie SEO da perseguire. Un nome che è o contiene delle parole chiave di riferimento può assicurare enormi vantaggi in ottica di traffico organico con gli utenti che cercano quella tipologia di prodotti e trovano l’e-commerce tra i primi risultati pronto a vendergli ciò di cui hanno bisogno.
Quinto step: lo sviluppo dell’e-commerce
Solo a questo punto ci si può dedicare allo sviluppo vero e proprio del sito che ospiterà l’e-commerce. Grande attenzione va riservata al design e all’ottimizzazione, ma anche alla sicurezza, alla velocità di caricamento, alla stabilità e all’accessibilità. Il consiglio è quello di preferire un template che risulti chiaro e comprensibile con una struttura del sito ben organizzata che permetta agli utenti di trovare rapidamente e con pochi clic quello che stanno cercando.
Un aspetto importante è legato alle schede prodotto. Vanno evitate quelle copiate su altri siti o con descrizioni scarne e poco utili. Molto utili si rivelano le descrizioni dettagliate e la presenza di foto di qualità che permettano alla persona interessata di capire se quello è il prodotto che sta cercando.
Sesto step: metodi di pagamento, spedizioni e incentivi all’acquisto
Nello sviluppo dell’e-commerce va rivolta grande attenzione a tutti quegli aspetti operativi legati al pagamento, alle spedizioni e alla politica sui resi. Da questi elementi, infatti, dipende molto del successo di un e-commerce con l’utente che può decidere di acquistare su un portale rispetto a un altro proprio per i metodi di pagamento accettati e le formule per lui convenienti. In questo senso si rivela estremamente vantaggioso l’offrire la possibilità di dilazionare un pagamento in più tranche così da incentivare l’acquisto anche per quei clienti che, altrimenti, non avrebbero completato il pagamento.
L’altro aspetto essenziale su cui concentrarsi prima di mandare online l’e-commerce è quello legato alle spedizioni. Devono essere rapide, celeri e tracciate, con gli articoli imballati correttamente e in modo tale da garantire anche da questo punto di vista un servizio eccellente e soddisfacente.
Settimo step: la promozione e le attività di marketing
Aprire un e-commerce non è l’ultima cosa da fare, bisogna poi promuoverlo. È quindi importante, da una parte, monitorare i dati e i risultati e apportare miglioramenti e accorgimenti utili, ma dall’altra anche promuovere adeguatamente i prodotti del sito. Le campagne pubblicitarie sui social media, l’email marketing, la SEO, gli sconti, i programmi di fidelizzazione e le inserzioni sui vari portali e piattaforme sono tutti strumenti da valutare e sfruttare a proprio vantaggio.
