L’UE apre una nuova grande selezione per laureati: l’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha pubblicato il concorso generale EPSO/AD/427/26 per creare un elenco di riserva di 1.490 “Amministratori” (grado AD 5), da cui potranno attingere istituzioni, organismi e agenzie dell’Unione europea per future assunzioni.
È una delle opportunità più interessanti del 2026 per chi punta a un impiego internazionale, perché non richiede esperienza professionale e accetta lauree di qualsiasi ambito, purché rispettino i requisiti minimi.
Vediamo di seguito cosa serve per accedere e come partecipare al nuovo concorso EPSO.
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Indice
1.490 posti AD5: cosa significa, dove si può lavorare
I 1.490 posti messi al bando con il nuovo concorso EPSO non corrispondono ad assunzioni immediate, ma rappresentano il numero complessivo di candidati che saranno inseriti in un elenco di riserva.
Da questo elenco le diverse istituzioni, agenzie e organismi dell’Unione europea potranno attingere nel tempo per coprire future posizioni vacanti.
Il bando non prevede una ripartizione dei posti per singola istituzione o per Paese: l’elenco è unico e l’assunzione avviene in base alle esigenze operative dell’UE e ai profili richiesti nei vari momenti.
Per quanto riguarda le mansioni, i candidati assunti con il profilo di Amministratore AD5 vengono generalmente inseriti in tre grandi aree di attività:
- Elaborazione e definizione delle politiche europee;
- Attuazione delle politiche e gestione operativa dei programmi;
- Gestione delle risorse, sia umane che finanziarie.
I compiti possono includere l’analisi di documenti e dati, la redazione di relazioni e atti ufficiali, il coordinamento con altri servizi o stakeholder, nonché attività amministrative e di supporto ai processi decisionali dell’Unione.
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Requisiti: laurea, cittadinanza UE e due lingue
Per partecipare al concorso EPSO 2026 è necessario essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea, godere dei diritti civili, essere in regola con eventuali obblighi di leva e offrire le garanzie di condotta e moralità richieste per l’accesso alla funzione pubblica europea.
Dal punto di vista del titolo di studio, è richiesta una formazione universitaria completa di almeno tre anni, attestata da un diploma di laurea riconosciuto. Il titolo deve essere conseguito entro il 30 settembre 2026, data entro la quale i candidati devono soddisfare tutti i requisiti di ammissione.
Un altro requisito centrale riguarda la conoscenza delle lingue. I candidati devono indicare due lingue ufficiali dell’Unione europea: una “lingua 1” con livello minimo C1 e una “lingua 2” con livello minimo B2, entrambe in tutte le abilità linguistiche.
La lingua 1 viene utilizzata per lo svolgimento dei test di ragionamento, mentre la lingua 2 è impiegata per le altre prove previste dalla procedura concorsuale.
L’elemento che rende questa selezione particolarmente accessibile è che non è richiesta alcuna esperienza professionale pregressa, pertanto il concorso EPSO è aperto anche a neolaureati e giovani professionisti all’inizio del proprio percorso.
Concorso EPSO: domanda, prove e scadenza
La domanda di partecipazione al concorso EPSO si presenta esclusivamente online attraverso la pagina dedicata sul portale EU Carrers, utilizzando un account personale collegato al sistema EU Login.
È possibile candidarsi a partire dal 5 febbraio 2026 e fino alle ore 12:00 del 10 marzo 2026.
Entro la stessa data i candidati devono caricare anche la copia scannerizzata di un documento di identità valido (carta d’identità o passaporto).
I documenti giustificativi a supporto delle dichiarazioni rese nella candidatura – come titoli di studio e requisiti linguistici – dovranno invece essere caricati successivamente, entro il 7 ottobre 2026 alle ore 12:00.
La procedura concorsuale prevede prove svolte da remoto con supervisione online. In particolare, i candidati affronteranno test di ragionamento (verbale, numerico e astratto), un test sulle conoscenze dell’Unione europea, una prova sulle competenze digitali ed una prova scritta su tematiche europee, finalizzata a valutare la capacità di analisi, sintesi e comunicazione in ambito istituzionale.
