Pubblicata oggi, domenica 9 agosto 2026, una nuova importantissima opportunità di reclutamento per gli insegnanti di sostegno. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato per il 2026 la mini-call veloce, procedura straordinaria che consente di assegnare i posti di sostegno rimasti vacanti dopo le operazioni provinciali.
Sono disponibili 5.000 posti e una selezione per titoli, con incarichi a tempo determinato finalizzati alla successiva immissione in ruolo a tempo indeterminato.
Vediamo di seguito come partecipare alla nuova procedura di reclutamento per insegnanti di sostegno.
Leggi anche: “Servizio civile 2026 per 947 volontari: come partecipare”
Indice
5.000 posti per insegnanti di sostegno: la ripartizione
La procedura straordinaria riguarda i posti per insegnanti di sostegno che risultano ancora vacanti dopo la conclusione delle precedenti operazioni di nomina.
Ci sono 5.000 posti disponibili e i territori interessati riguardano le seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
L’avviso nazionale però non contiene una ripartizione numerica dei 5.000 posti per singola regione, provincia o tipologia di sostegno. La mini-call veloce interviene infatti sui posti effettivamente residuati e la gestione delle disponibilità è demandata agli Uffici scolastici competenti.
Il D.M. 111/2024 stabilisce che gli USR inseriscano nel sistema informatizzato i posti disponibili nelle singole istituzioni scolastiche, distinti per tipologia, sulla base dei quali vengono effettuate le assegnazioni.
Chi può partecipare alla mini-call veloce
Non si tratta di un concorso aperto a tutti i laureati o agli aspiranti docenti. Possono partecipare gli insegnanti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS per il sostegno o nei relativi elenchi aggiuntivi che abbiano già preso parte alla procedura nella propria provincia per la stessa tipologia di posto, senza essere risultati destinatari di una proposta di assunzione e senza aver rinunciato.
Per ciascuna graduatoria di provenienza è possibile indicare una o più province, purché appartenenti alla stessa regione, diverse dalla provincia nella quale il candidato è inserito nelle GPS.
L’obiettivo è quindi permettere ai docenti rimasti senza assegnazione nella prima fase di concorrere per i posti ancora disponibili in altri territori.
L’incarico viene inizialmente conferito a tempo determinato ed è finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato secondo il percorso previsto dalla disciplina straordinaria, che comprende il periodo annuale di prova in servizio e gli ulteriori adempimenti richiesti per la trasformazione del rapporto.
Come presentare domanda e scadenza
La candidatura dev’essere trasmessa esclusivamente online attraverso la pagina dedicata sul portale InPA e il servizio ministeriale Istanze Online. Per accedere sono ammesse le credenziali SPID, CIE, eIDAS, CNS oppure quelle valide dell’area riservata del Ministero. È inoltre necessario essere abilitati al servizio “Istanze on line”.
La scadenza indicata nell’avviso ministeriale per l’invio delle candidature è fissata per le ore 12:00 del 19 agosto 2026, mentre l’apertura delle funzioni è prevista per le ore 14:00 del 14 agosto.
Dopo l’assegnazione della provincia, gli USR comunicheranno le date per la scelta delle sedi.
Una volta individuata la scuola, il candidato dovrà accettare espressamente l’assegnazione entro cinque giorni. In caso contrario, sarà considerato rinunciatario e decadrà dall’incarico.
