Pubblicato il nuovo bando 2026 per selezionare 947 operatori volontari, da impiegare in 71 progetti di Servizio civile universale dedicati all’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili.
Le attività saranno realizzate dagli enti accreditati con l’obiettivo di sostenere la mobilità, l’autonomia personale e la partecipazione sociale delle persone assistite. Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente online entro le ore 14:00 del 28 agosto 2026.
Vediamo tutto quello che c’è da sapere e come partecipare al nuovo bando per il Servizio Civile.
Leggi anche: “Vigili del Fuoco 2026, bando 400 posti: requisiti e domanda”
Indice
Servizio civile: ripartizione 947 posti
Aggregando i dati contenuti nell’Allegato 1, la parte più consistente delle opportunità è affidata all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, con 833 posti distribuiti in 65 progetti territoriali.
Altri 82 posti riguardano i due progetti dell’Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti, mentre 20 sono assegnati al Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, 11 alla Next Group Foundation e 1 alla cooperativa sociale Il Sentiero.
Tra i progetti con il maggior numero di volontari figurano “Passo a due – 2”, con 75 posti, “Percorsi condivisi” a Messina, con 74, “365 giorni in autonomia” a Palermo, con 50, e “Integra Cosenza 2025” a Cosenza, con 43.
Seguono le iniziative attivate a Trapani, con 38 posti, a Napoli e provincia, con 36, a Catania, con 35, e a Salerno, con 34. L’elenco ufficiale indica per ciascun progetto l’ente responsabile, il codice identificativo, il numero di operatori richiesti e il sito da consultare.
Il servizio avrà una durata di 12 mesi e comporterà un impegno di 25 ore settimanali oppure un monte complessivo di 1.145 ore. L’assegno mensile è fissato in 519,47 euro, salvo eventuali adeguamenti collegati all’inflazione.
Gli avvii sono programmati per il 27 novembre o il 15 dicembre 2026. Alcuni progetti comprendono posti riservati ai giovani con minori opportunità oppure un periodo di tutoraggio compreso tra uno e tre mesi.
Requisiti richiesti e candidati esclusi
Possono partecipare i cittadini italiani, quelli appartenenti ad un altro Stato dell’Unione europea e i cittadini extraeuropei regolarmente soggiornanti in Italia.
Alla data di presentazione della domanda è necessario avere compiuto 18 anni e non avere superato i 28 anni, ossia non aver ancora compiuto 29 anni.
È inoltre richiesto di non aver riportato le condanne indicate dal bando per determinati delitti non colposi, contro la persona, in materia di armi, terrorismo o criminalità organizzata.
Non sono ammessi, tra gli altri, gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia, chi intrattiene determinati rapporti di lavoro, collaborazione o stage retribuito con l’ente del progetto e chi ha già svolto o sta svolgendo il Servizio civile nazionale o universale, salvo le eccezioni espressamente previste. Per concorrere ai posti riservati occorre anche possedere la specifica condizione richiesta dal progetto.
Invio domanda e modalità di selezione
Prima dell’invio bisogna scegliere un solo progetto e una sola sede attraverso il motore di ricerca istituzionale, consultando poi sul sito dell’ente la relativa scheda informativa.
La candidatura va indirizzata all’ente titolare e presentata unicamente tramite la piattaforma DOL, accessibile da computer, tablet o smartphone con SPID di livello 2 oppure CIE di livello 2.
I cittadini europei o extraeuropei regolarmente soggiornanti che non possono ottenere SPID possono richiedere credenziali dedicate al Dipartimento.
È ammessa una sola domanda. In caso di errore, la candidatura può essere annullata entro le ore 14:00 del 27 agosto 2026.
La selezione sarà gestita dall’ente responsabile e comprenderà la valutazione dei titoli e delle esperienze dichiarate, oltre ad un colloquio. Il calendario delle convocazioni dovrà essere pubblicato sul sito dell’ente almeno dieci giorni prima dell’inizio delle prove. L’assenza ingiustificata determinerà l’esclusione.
