Il Generale dell’Esercito è la figura che sta al vertice della catena di comando militare italiana: si occupa di pianificare strategie, guidare grandi unità operative e rispondere direttamente alla leadership politico-militare del Paese; ma a quanto ammonta il suo stipendio?
Le cifre non sono uniche per tutti: alla base dello stipendio di un Generale dell’Esercito italiano c’è una retribuzione tabellare, poi una serie di indennità e compensi accessori che variano per incarico, impiego operativo, giornate festive/feriali e missioni.
Approfondiamo meglio di seguito l’importanza e le caratteristiche di questo ruolo e vediamo quanto si guadagna.
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Indice
Chi sono i Generali dell’Esercito e quanti gradi esistono
La categoria dei Generali dell’Esercito Italiano può comprendere quattro gradi principali, distinti dal numero di stelle sul grado.
In particolare:
- Generale di Brigata (una stella);
- Generale di Divisione (due stelle);
- Generale di Corpo d’Armata (tre stelle);
- Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (quattro stelle), che è il grado più elevato.
La carica più alta è dunque quella di Capo di Stato Maggiore, ricoperta da un Generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali. Dal 27 febbraio 2024, questa posizione è affidata al Generale Carmine Masiello.
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Stipendio di un Generale dell’Esercito: quanto guadagna?
Lo stipendio per i vari gradi della figura di Generale dell’Esercito è calcolato su “punti parametrici”.
Il d.P.R. 52/2025 ha ridefinito il valore del punto per il triennio 2022-2024, con incremento del valore a decorrere dal 1° gennaio 2024, e ha riconosciuto arretrati e aumenti strutturali.
In busta paga, per l’intero personale, l’effetto medio netto è stato stimato intorno a 100-120 euro/mese, con variazioni dovute ad anzianità e indennità.
Per gli “Ufficiali Generali” (categoria che include Brigata, Divisione e Corpo d’Armata) la retribuzione lorda mensile di riferimento si colloca tipicamente nell’ordine di grandezza di circa 9.000-9.500 euro, a cui si sommano poi le voci accessorie.
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Indennità e compensi accessori: cosa incide davvero
Oltre alla retribuzione tabellare, lo stipendio di un Generale dell’Esercito è composto da una serie di indennità e compensi accessori che possono incidere in modo significativo sull’importo finale.
Tra queste figurano:
- Indennità di impiego operativo, riconosciuta a chi svolge funzioni sul campo o in zone operative;
- Indennità di comando, riservata a chi dirige reparti o strutture complesse;
- Indennità di specificità militare, che valorizza le particolari responsabilità connesse al servizio nelle Forze Armate.
A queste si aggiunge inoltre il Fondo Efficienza Servizi Istituzionali (FESI), una somma annuale variabile destinata a premiare la produttività e le prestazioni individuali, disciplinata da regole che vengono aggiornate ogni anno con appositi decreti.
Nel 2025 sono stati poi confermati i cosiddetti “compensi forfettari di impiego”, cioè importi giornalieri aggiuntivi legati ai turni di servizio:
- 105 euro per le giornate feriali e 180 euro per quelle festive, nel caso dei Generali di Corpo d’Armata e di Divisione;
- 95 euro (feriali) o 170 euro (festivi) per i Generali di Brigata.
A queste cifre si sommano infine compensi di guardia e indennità operative aggiuntive, che variano in base alle funzioni ricoperte o alle missioni svolte.
Questo significa che lo stipendio di un Generale dell’Esercito può essere molto differente da ruolo a ruolo, e che anche due ufficiali dello stesso grado possono percepire cifre molto diverse, a seconda dell’incarico, dell’impegno operativo e del numero di giornate indennizzate.
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Conclusioni: qual è lo Stipendio di un Generale dell’Esercito?
Abbiamo visto che lo stipendio di un Generale dell’Esercito Italiano non può essere definito con cifre uniche e valide per tutti, poiché ci sono molti fattori che incidono in modo significativo sulla retribuzione finale.
I principali sono tre:
- Incarico, che distingue chi comanda reparti operativi da chi ricopre ruoli di Stato Maggiore o incarichi speciali;
- Impiego effettivo, cioè il numero di giornate di servizio, comprese quelle festive o in missione, che danno diritto a compensi aggiuntivi;
- Anzianità di carriera, che determina scatti e parametri economici differenti.
La retribuzione base di un Ufficiale Generale ad oggi si aggira mediamente intorno ai 9.000-9.500 euro lordi al mese, a cui si sommano varie indennità e compensi accessori. Tra questi figurano i forfettari giornalieri di impiego (da 95 a 180 euro al giorno, a seconda del grado e del tipo di servizio), le indennità di comando e operative, i compensi di guardia e le somme legate al FESI.
