Lavorare per Airbnb oggi significa far parte di una società tecnologica globale, non di un semplice portale per affitti brevi. L’azienda dichiara oltre 5 milioni di host, attività in più di 220 Paesi e regioni, circa 8.200 dipendenti al 31 dicembre 2025 e una rete di circa 13.000 lavoratori terzi dedicati soprattutto al supporto alla community.
Le opportunità disponibili riguardano principalmente tecnologia, prodotto, data analysis, policy, business development, customer support, legal, marketing, esperienze e servizi.
Chi intende candidarsi a lavorare per Airbnb troverà una lunga serie di interessanti occasioni, sia per profili digitali che per figure legate a turismo, relazioni istituzionali e sviluppo del mercato locale.
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Come candidarsi a lavorare per Airbnb
Candidarsi a lavorare per Airbnb è molto semplice: la domanda dev’essere inviata tramite il portale Careers ufficiale, dove le posizioni sono filtrabili per area, sede e modalità di lavoro.
L’azienda precisa che non è obbligatorio essere host o guest per lavorare in azienda, ma conoscere il prodotto e la storia della piattaforma aiuta a presentarsi in modo più credibile.
Dopo l’invio della candidatura, in genere si ottiene una risposta entro 3-4 settimane. Il processo può includere test, video, eventi o colloqui con più persone del team, perché l’obiettivo è valutare sia le competenze che l’allineamento con il ruolo.
Per molte posizioni internazionali sono richiesti inglese professionale, capacità di lavorare con team distribuiti.
Per lavorare in una sede all’estero, il candidato deve in genere avere già il diritto legale di lavorare nel Paese indicato nell’offerta. Il supporto dell’azienda per ottenere un visto di lavoro è previsto solo in casi limitati, e soprattutto per ruoli altamente specializzati.
Smart working, lavoro ibrido e policy aziendale
Airbnb mantiene una politica chiamata “Live and Work Anywhere”: i dipendenti possono lavorare da casa o dall’ufficio, vivere in qualunque località del Paese in cui sono assunti senza variazioni di compenso e, con approvazione aziendale e dove le norme lo consentono, lavorare temporaneamente anche da altri Paesi.
La stessa policy prevede però incontri periodici in team ed un’organizzazione “highly coordinated”, ovvero altamente coordinata, quindi non va interpretata come libertà totale e permanente da qualsiasi luogo.
In Italia, alcune offerte sono ibride o legate ad una città precisa: per esempio il ruolo di Market Manager Services a Milano richiede base a Milano e non prevede relocation, mentre ruoli su Roma possono includere lavoro da casa ma anche trasferte frequenti.
Guadagni: cifre ufficiali e verificabili 2026
Airbnb non pubblica una tabella unica degli stipendi per tutti i Paesi. I dati più affidabili sono i range indicati nelle singole offerte, che rappresentano la retribuzione annua base e possono subire modifiche.
L’azienda specifica che il compenso effettivo dipende da esperienza, competenze trasferibili, esigenze di business e mercato, e che alcuni ruoli possono includere bonus, equity, benefit e travel credits.
Per l’Italia, diverse offerte indicano stipendi medi pari a:
- 51.000-58.000 euro annui per un Market Manager Services a Milano;
- 92.000-115.000 euro per Acquisition Lead Experiences a Milano o Roma;
- 132.000-165.000 euro per Head of Government Relations & Policy Campaigns a Roma.
A titolo comparativo, per un Backend Software Engineer a Londra si indica un guadagno medio di 75.000-88.000 sterline, mentre per un Senior Analyst Advanced Analytics è pari a 60.000-70.000 sterline. Un Account Executive a Parigi, invece, guadagna mediamente sui 61.000-72.000 euro annui.
Come si può notare, Airbnb prevede stipendi differenti in base a Paese, seniority e funzione. Le posizioni italiane meglio retribuite comunque sono quelle senior, manageriali o legate a policy e sviluppo strategico del mercato.
