L’autista di ambulanze è una figura essenziale nel sistema del trasporto sanitario e dell’emergenza-urgenza.
Non si occupa soltanto di guidare: deve conoscere le regole della circolazione in emergenza, collaborare con l’equipaggio, controllare l’efficienza dell’ambulanza e garantire sicurezza durante interventi, trasferimenti e servizi programmati.
In Italia il lavoro può essere svolto nel Servizio Sanitario Nazionale, tramite ASL e aziende sanitarie, oppure presso associazioni, cooperative sociali, Croce Rossa, pubbliche assistenze e soggetti convenzionati con il 118.
Vediamo di seguito come funziona il lavoro di autista di ambulanze e qual è lo stipendio medio attuale.
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Indice
Che lavoro svolge un autista di ambulanze?
Il compito principale che deve svolgere un autista di ambulanze è condurre l’ambulanza in modo sicuro, rapido e proporzionato alla situazione, rispettando le norme previste per i veicoli di emergenza.
Nella pratica quotidiana, però, le mansioni legate a questo ruolo vanno oltre la semplice guida. Prima di ogni turno, l’autista deve verificare il mezzo, e controllare dotazioni, dispositivi di bordo, comunicazioni, carburante, pulizia, presidi e condizioni generali dell’ambulanza.
Durante un intervento deve saper posizionare il veicolo senza creare rischi, mettere in sicurezza lo scenario stradale, collaborare con soccorritori, infermieri o medici e mantenere i contatti con la centrale operativa.
Nei servizi non urgenti, come dimissioni, trasferimenti o accompagnamenti sanitari, resta comunque centrale la capacità di assistere il paziente in modo corretto e rispettoso, senza sostituirsi alle competenze sanitarie quando non previste dal proprio profilo.
Requisiti e iter per diventare autista soccorritore
Il requisito minimo richiesto generalmente dai bandi pubblici per il lavoro di autista di ambulanze è la patente B in corso di validità, oltre al completamento della scuola dell’obbligo.
Nei concorsi del Servizio Sanitario Nazionale può essere richiesta inoltre un’esperienza professionale retribuita nel profilo, spesso pari a cinque anni. Il volontariato è molto utile per formarsi e fare pratica, ma non sempre viene considerato esperienza valida ai fini dell’ammissione.
Per lavorare nel settore è quindi consigliabile costruire un percorso graduale:
- Ottenere la formazione da soccorritore prevista dalla propria Regione o dall’ente presso cui si opera;
- Conseguire eventuali certificazioni richieste, come BLSD o moduli di guida sicura;
- Maturare esperienza documentata su servizi di trasporto sanitario o emergenza.
Le regole non sono uguali in tutta Italia: alcune Regioni prevedono percorsi specifici per soccorritori e autisti, con formazione teorica, prove pratiche, valutazioni e aggiornamenti periodici.
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Stipendio medio 2026 e come trovare lavoro
Lo stipendio medio di un autista di ambulanze può variare notevolmente in base al contratto applicato, al datore di lavoro, ai turni, all’anzianità e alle indennità.
Nel settore pubblico, l’inquadramento tipico è nell’Area degli operatori del Comparto Sanità, profilo tecnico di Operatore tecnico specializzato. Attualmente, il riferimento più recente è il CCNL Comparto Sanità 2022-2024, sottoscritto definitivamente da ARAN il 27 ottobre 2025, che riporta per gli operatori tecnici una retribuzione tabellare annua di 21.545,34 euro lordi per 12 mensilità, oltre alla tredicesima.
Il che corrisponde a circa 1.795,45 euro lordi mensili di tabellare, prima di eventuali indennità, turni, notturni e voci accessorie. La retribuzione effettiva può infatti aumentare con notturni, festivi, straordinari, pronta disponibilità, progressioni economiche e accordi integrativi.
Nel privato sociale e nelle associazioni convenzionate, invece, lo stipendio percepito da un autista di ambulanze dipende dal CCNL applicato dal datore di lavoro, che può essere una cooperativa sociale, un’associazione di volontariato strutturata, un ente del terzo settore o una società che gestisce servizi di trasporto sanitario in appalto.
Per trovare lavoro è utile controllare con regolarità:
- Portale inPA;
- Siti di ASL e aziende sanitarie;
- Sezioni “lavora con noi” di Croce Rossa, ANPAS, Misericordie, cooperative e associazioni locali.
Nel curriculum consigliamo di mettere in evidenza patente, esperienza su mezzi sanitari, corsi di soccorso aggiornati, disponibilità ai turni e buona conoscenza del territorio.
