Il certificato di malattia è il documento che il lavoratore deve fornire per giustificare la sua assenza per motivi di salute, evitando che venga considerata ingiustificata.
Viene rilasciato da un medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o da un medico convenzionato, e poi inviato telematicamente all’INPS, che calcola l’indennità spettante.
Il certificato contiene dati personali, l’indirizzo di reperibilità per eventuali visite fiscali, la diagnosi e la prognosi (ossia la durata prevista dell’assenza). Il datore di lavoro, invece, può visualizzare solo un attestato di malattia tramite il portale INPS, privo di dettagli sulla diagnosi, grazie al numero di protocollo (PUC) fornito dal dipendente.
Vediamo di seguito come funziona il certificato di malattia e quali sono i diritti e gli obblighi connessi.
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Certificato di Malattia: diritti e doveri del lavoratore
La legge italiana tutela la salute dei lavoratori, garantendo loro alcuni diritti in caso di malattia.
Innanzitutto, il lavoratore ha diritto a conservare il posto di lavoro per un determinato periodo, detto “periodo di comporto”, stabilito dai contratti collettivi (CCNL).
Durante questo periodo, il lavoratore continua a maturare anzianità e ha diritto a ricevere un’indennità economica, pagata dal datore di lavoro o dall’INPS.
Tuttavia, il dipendente ha anche alcuni obblighi: deve comunicare tempestivamente l’assenza al datore, sottoporsi a visita medica e comunicare il PUC presente nel certificato di malattia. Inoltre, è obbligato a essere reperibile negli orari stabiliti per eventuali controlli fiscali.
Se non dovesse rispettare queste regole, il dipendente rischierebbe di andare incontro a delle sanzioni, come la perdita dell’indennità per i primi dieci giorni o in casi più gravi il licenziamento.
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Come comunicare la malattia al datore di lavoro
In caso di malattia, è obbligatorio informare il datore di lavoro prima dell’inizio del turno o della giornata lavorativa, attraverso i canali previsti dal contratto collettivo, ovvero tramite una telefonata, una email oppure un fax.
Dopo la visita medica, il dipendente deve comunicare il numero di protocollo (PUC), così che l’azienda possa visualizzare l’attestato sul portale INPS.
Ogni contratto collettivo specifica le tempistiche e le modalità di comunicazione del certificato di malattia: ad esempio, il CCNL Commercio richiede di notificare immediatamente l’assenza e di fornire il PUC, mentre il CCNL Metalmeccanici richiede che il certificato venga inviato entro il secondo giorno di assenza.
Anche durante le ferie, il certificato di malattia deve essere presentato. Il datore di lavoro, una volta ottenute le informazioni, le utilizza per elaborare correttamente lo stipendio, tenendo conto dell’indennità INPS e dell’eventuale integrazione prevista dal contratto di categoria.
