Sapere come fare per negoziare lo stipendio durante un colloquio di lavoro è fondamentale non solo per ottenere una giusta retribuzione per l’impiego che si andrà a svolgere, ma anche per apparire più preparati e coscienti del proprio valore agli occhi del datore di lavoro.
Il primo consiglio è quello di non tirar fuori subito l’argomento, ma di lasciare che a parlarne sia la persona che gestisce la selezione. Se questa non dovesse farlo, suggeriamo di chiedere a quanto ammonta lo stipendio solo durante la fase finale del colloquio, per poi procedere con la negoziazione della cifra nel caso in cui fosse inferiore alle aspettative.
Vediamo di seguito tutti i migliori consigli e strategie su come negoziare lo stipendio in fase di colloquio di lavoro.
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Come Negoziare lo Stipendio: il Mercato e l’Esperienza
Prima di affrontare il colloquio, prepararsi sui prezzi di mercato e sul valore reale dell’impiego che si andrà a svolgere è la vera chiave per scoprire come negoziare lo stipendio nella maniera più adeguata.
È essenziale innanzitutto fare una ricerca accurata sui salari medi per la posizione per cui si concorre, consultando ad esempio fonti ufficiali, come i dati pubblicati periodicamente dall’ISTAT, dalle camere di commercio o da portali come Glassdoor, Payscale e LinkedIn, che forniscono informazioni aggiornate sui salari percepiti per le varie professioni in Italia.
Oltre alla ricerca salariale, bisogna tener conto chiaramente dell’esperienza acquisita in quel settore, e nelle specifiche mansioni che si andranno a svolgere. Per chi ha alle spalle anni di esperienza sarà molto più semplice negoziare la giusta cifra, perché il livello di professionalità che potrà garantire all’azienda sarà molto maggiore rispetto ad un candidato alle prime armi.
Riflettendo su esperienze precedenti, progetti di successo e competenze specifiche, sarà possibile determinare un range salariale che sia adeguato alle competenze e al valore dello specifico candidato.
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Strategie di Negoziazione: Come Utilizzarle e Gestirle
Come abbiamo accennato, consigliamo di lasciare che sia l’intervistatore per primo a proporre la cifra per lui più adeguata. Se invece non dovesse proprio menzionare l’argomento stipendio, allora dovrà essere il candidato a fare il primo passo.
In ogni caso, quando arriverà il momento giusto, sarà bene non mostrarsi troppo ansiosi o pressanti, ma restare calmi e sicuri, e tenere a mente un range di prezzo che si potrebbe o meno accettare, piuttosto che una cifra fissa. Il range ovviamente dovrà essere elaborato sulla ricerca dei salari effettuata e sull’esperienza conseguita nel settore.
Durante la negoziazione, è importante inoltre mostrarsi comunque aperti al confronto, prendendo in considerazione le eventuali controproposte che il datore di lavoro potrà fare, con magari la concessione di uno stipendio di base inferiore a quello richiesto, ma con l’aggiunta di altri benefici, come bonus al raggiungimento di obiettivi, buoni pasto, assicurazioni sanitarie, piani pensionistici e flessibilità lavorativa.
Se il responsabile dovesse mostrarsi fermo nella sua proposta, i candidati con anni esperienza nel settore possono considerare l’idea di chiedere un periodo di prova in cui dimostrare le proprie capacità e conoscenze, per poi accordare un aumento più avanti, quando l’azienda avrà compreso i potenziali benefici che la sua stessa azienda potrebbe avere.
Nel caso in cui la trattativa non dovesse andare come previsto, comunque, è importante non aver paura di rifiutare un’offerta che non soddisfa le proprie aspettative.
Essere in grado di dire “no”, non solo può aprire la strada a nuove proposte più vantaggiose, ma conferisce anche al candidato un’immagine più sicura di sé e strutturata agli occhi del responsabile della selezione.
Come già detto, però, per negoziare lo stipendio durante un colloquio di lavoro, è necessario sempre essere professionali, rimanere aperti alla discussione, stare calmi e non mostrare comportamenti aggressivi. Se l’azienda non volesse accettare l’offerta, infatti, è possibile anche che non se la possa permettere.
L’importante è essere a conoscenza del proprio valore e restare fermi sulle proprie decisioni in caso non si riuscisse ad ottenere una cifra adeguata, senza cedere alla pressione o accettare condizioni che non rispecchino le proprie aspettative professionali ed economiche, e tenendo a mente comunque, di base, che la collaborazione dev’essere vantaggiosa per entrambe le parti.
