Pubblicato sul Portale inPA e sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri un nuovo bando di concorso per reclutare 32 unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato.
I posti riguardano in gran parte la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) e, in misura minore, le segreterie direzionali di vertice. Il concorso prevede prove preselettive, scritte e orali, oltre alla valutazione dei titoli, con domanda da presentare esclusivamente online.
Ecco tutti i requisiti e come fare domanda per il nuovo concorso alla Presidenza del Consiglio.
Leggi anche: “Concorso Guardia di Finanza 2026: 320 posti”
Indice
Concorso Presidenza del Consiglio: posti e profili ricercati
Il nuovo concorso alla Presidenza del Consiglio mette al bando in tutto 32 posti, di cui:
- 30 unità inquadrate nella categoria A, posizione economica F3, con profilo di Specialista esperto di formazione, comunicazione e sistemi di gestione, da destinare alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (codice concorso 30AF3-SNA);
- 2 unità inquadrate nella categoria A, posizione economica F1, con profilo di Specialista di segreterie direzionali, con competenze in traduzione dall’italiano all’inglese e servizio di interpretariato (codice concorso 2AF1-PCM).
Sono previste diverse riserve di posti, calcolate per ciascun codice di concorso:
- Il 30% è riservato ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito o in servizio permanente;
- Il 15% agli operatori che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale;
- Fino al 40% dei posti, per ciascun codice, è riservato al personale che ha maturato almeno 36 mesi di servizio con contratti a tempo determinato.
Nel complesso, le riserve non possono superare la metà dei posti messi a concorso, come previsto dalla normativa generale sui concorsi pubblici.
Leggi anche: “MiC Maxi concorso: 1.800 Assistenti”
Requisiti e titoli di studio richiesti
Per partecipare al concorso è necessario possedere, alla data di scadenza delle domande e al momento dell’assunzione, i requisiti generali per il pubblico impiego:
- Cittadinanza (italiana o negli altri casi previsti dall’art. 38 del D.lgs. 165/2001);
- Maggiore età;
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Assenza di destituzioni o licenziamenti disciplinari dalla PA;
- Assenza di condanne definitive ostative all’assunzione;
- Idoneità fisica;
- Qualità morali e di condotta richieste dalla normativa vigente.
Eventuali condanne o procedimenti penali devono essere dichiarati al momento della compilazione della domanda.
In quanto ai titoli, per il profilo 30AF3-SNA è richiesta una laurea magistrale (o titolo equiparato) in una delle classi espressamente indicate dal bando, tra cui: Giurisprudenza, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze dell’economia, Scienze economico-aziendali, Scienze politiche, Relazioni internazionali, Sociologia e ricerca sociale, Scienze della comunicazione, Scienze pedagogiche, Lingue moderne, Psicologia, Ingegneria gestionale, Informatica, Scienze statistiche.
Per il profilo 2AF1-PCM è sufficiente invece una laurea triennale in Lingue e culture moderne (L-11) o in Mediazione linguistica (L-12), o titoli equiparati.
I titoli di studio conseguiti all’estero devono essere dichiarati equivalenti o avviati alla procedura di equivalenza.
Leggi anche: “Stipendio Meloni: quanto guadagna?”
Invio domanda, prove e scadenza
La domanda di partecipazione al concorso per lavorare presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri può essere presentata (per uno o entrambi i codici di concorso) esclusivamente per via telematica tramite la pagina dedicata sul Portale inPA, previa autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS.
È obbligatorio disporre di una PEC o un domicilio digitale intestato al candidato e compilare il curriculum sul portale con valore di dichiarazione sostitutiva.
Tutte le domande devono essere compilate e trasmesse entro e non oltre le ore 23:59 del 19 gennaio 2026.
La procedura potrà prevedere una prova preselettiva informatica qualora le domande superino le soglie fissate (più di 120 candidature per codice). La prova prevedrebbe quesiti a risposta multipla su logica, diritto, amministrazione digitale, inglese e, per le segreterie direzionali, una prevalenza di domande di lingua inglese.
Seguono poi una prova scritta (teorico-pratica per il profilo SNA; tre traduzioni dall’italiano all’inglese per il profilo segreterie) ed una prova orale, che comprende anche la verifica delle competenze digitali e della lingua inglese.
È prevista infine la valutazione dei titoli, riservata ai soli candidati che superano l’orale.
