Fino a un paio di decenni fa, trovare lavoro era molto più semplice: si andava a piedi nella propria città a consegnare i curricula a mano. Poi è arrivata la tecnologia e se da una parte ci sono state aperte molte più possibilità, dall’altra è anche stato richiesto più impegno nella formulazione delle candidature. Ma come si entra nel mondo del lavoro? Chi è fresco di diploma o di laurea sta probabilmente vivendo un momento storico in cui sembra complicato mettersi in gioco… ma conoscendo qualche trucco, trovare delle offerte di lavoro in linea con il proprio profilo e opportunità competitive non è impossibile.
Ecco cosa c’è da sapere.
Indice
Il curriculum è fondamentale
Molti lo sottovalutano, ma il CV è lo strumento numero uno per farsi notare. Nonostante oggi una prima scrematura venga fatta anche con l’ausilio di tool, spesso scartando chi non risponde ai requisiti fondamentali, bisogna curare la grafica e l’impaginazione quanto i contenuti.
Deve essere ordinato, scritto con caratteri leggibili, con evidenziate le proprie skill ed esperienze. Racconta una storia coerente e con l’aiuto di strumenti come Canva è possibile crearne facilmente, scaricandoli poi in formati come il PDF da utilizzare sulle piattaforme di ricerca lavoro.
Prepararsi al colloqui
Pochi momenti mettono in crisi come un colloquio di lavoro. C’è l’ansia da prestazione, la sensazione di essere giudicati, il timore di dire la cosa sbagliata. Ma quasi sempre chi fa i colloqui non cerca la risposta perfetta: cerca una persona reale, che sappia ragionare, che conosca i propri limiti e abbia voglia di imparare.
Prepararsi significa soprattutto conoscere bene se stessi e l’azienda a cui ci si rivolge. Cosa fa? Qual è il suo posizionamento? Chi sono i concorrenti? Dieci minuti di ricerca cambiano completamente la qualità di una conversazione.
Le domande classiche, “parlami di te”, “dove ti vedi tra cinque anni”, sembrano banali ma sono trabocchetti per chi arriva impreparato. Vale la pena esercitarsi, anche ad alta voce. Non per memorizzare risposte, ma per non balbettare quando arriva il momento.
E poi: fare domande. Alla fine del colloquio, chiedere qualcosa sull’azienda o sul ruolo dimostra interesse reale. Non farlo è un’occasione persa. Un consiglio in più? Documentarsi sui social aiuta: conoscere l’azienda per cui ci si candida e magari carpire qualche consiglio dagli HR che condividono tips per farsi notare può fare la differenza.
I canali di ricerca
Il web è pieno di portali specializzati dove trovare annunci. Il consiglio? Provare a individuarne con ottime recensioni e creare il proprio profilo attivando alert per tipologia di attività desiderata, tipo di contratto e zona. Periodicamente verranno inviate delle mail facilitandoti la ricerca: a quel punto dovrai solo fare l’applicazione se l’offerta ti interessa.
Gestire i rifiuti e le mancate risposte
Può essere frustrante ricevere una mail in cui viene comunicato di non aver superato la selezione e abbatte ancora di più l’autostima quando non si ottiene nemmeno una risposta; oltre a poter mandare un messaggio dopo circa 7/10 giorni per avere informazioni dobbiamo imparare a gestire il “no” e capire che non è un attacco alla nostra persona o alla nostra professionalità.
Oggi il mondo del lavoro è davvero competitivo, bisogna sapersi adattare, mettere in gioco e avere un po’ di pazienza per poter trovare la propria strada.
