Il Ministero della Giustizia ha avviato una nuova procedura di reclutamento con bando per 139 posti, destinata al personale del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità che intende accedere ad un’area professionale superiore.
Il bando, adottato con decreto del 24 giugno e pubblicato il 25 giugno 2026, riguarda in particolare il passaggio degli Assistenti all’Area dei Funzionari e degli Operatori all’Area degli Assistenti.
Si tratta quindi di una selezione interna riservata ai dipendenti a tempo indeterminato del Dipartimento, non aperto ai candidati esterni. Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre 2026.
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Indice
Bando Ministero della Giustizia: ripartizione 139 posti
La procedura indetta con bando del Ministero della Giustizia mette complessivamente a disposizione 139 posti, suddivisi tra due distinti percorsi di progressione professionale.
La quota principale, pari a 133 posti, riguarda il passaggio dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari. In questo ambito, 86 posti sono destinati alla famiglia professionale dei servizi amministrativi e generali, 39 ai servizi contabili, 5 ai servizi di area pedagogica, 2 ai servizi informatici-statistici e 1 ai servizi tecnici.
I restanti 6 posti riguardano invece il passaggio dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti e sono tutti assegnati alla famiglia dei servizi amministrativi e generali. La ripartizione puntuale dei posti tra le diverse sedi di destinazione è indicata nell’Allegato 1 del bando ufficiale.
Chi può partecipare e requisiti richiesti
La procedura è riservata esclusivamente al personale a tempo indeterminato del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, già inquadrato nei ruoli dell’Amministrazione.
I requisiti cambiano in base al percorso di progressione. Per il passaggio dall’Area degli Assistenti all’Area dei Funzionari è necessario possedere una laurea triennale o magistrale e almeno 5 anni di esperienza maturata nell’area di appartenenza.
In alternativa, è ammesso anche il diploma di scuola secondaria di secondo grado, purché accompagnato da almeno 10 anni di esperienza professionale. Per il passaggio dall’Area degli Operatori all’Area degli Assistenti è invece richiesto il diploma con almeno 5 anni di esperienza, oppure l’assolvimento dell’obbligo scolastico con almeno 8 anni di servizio nell’area. La selezione avviene attraverso una valutazione complessiva fino a 100 punti.
Il bando assegna fino a 35 punti all’esperienza professionale, 35 ai titoli di studio e 30 alle competenze maturate. Queste ultime sono valutate anche sulla base di una relazione sulle attività svolte, con particolare riferimento agli ultimi dieci anni, e di un successivo colloquio con la Commissione esaminatrice.
Restano inoltre previste specifiche cause di esclusione legate a situazioni disciplinari o cautelari indicate nel bando.
Come inviare la domanda e scadenza
La candidatura dev’essere presentata esclusivamente online attraverso il Sistema di gestione unica del personale (SUP), entrando nella sezione “Gestione interpelli” con le credenziali personali di Active Directory Nazionale (ADN).
È possibile concorrere per un massimo di due famiglie professionali e nella domanda devono essere dichiarati esperienza e titoli di studio.
Devono inoltre essere allegati i modelli previsti dal bando relativi ad aspettative, titoli e competenze professionali, compresa la relazione sintetica richiesta per la valutazione.
Le candidature sono aperte dalle ore 8:00 del 20 luglio 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 30 settembre 2026. Oltre questo termine il sistema non consentirà più l’invio.
Il bando e gli eventuali aggiornamenti della procedura sono pubblicati sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia e sul Portale inPA.
