Pubblicato il nuovo bando di concorso pubblico RIPAM per il reclutamento di 178 funzionari da destinare ai piccoli Comuni italiani.
Si punta in particolare con queste nuove assunzioni a rafforzare gli enti locali con professionalità qualificate nei settori giuridico, economico-contabile, digitale e tecnico, con l’obiettivo di sostenere la modernizzazione amministrativa e la digitalizzazione dei servizi pubblici.
Le assunzioni saranno a tempo pieno e indeterminato, nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione. Vediamo di seguito tutto quello che c’è da sapere e come inviare domanda di partecipazione.
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Indice
Piccoli Comuni: 178 posti disponibili in 15 Regioni
Il nuovo bando di concorso 2026 è organizzato su base territoriale e riguarda piccoli Comuni distribuiti in diverse regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto.
I 178 posti totali sono suddivisi in quattro profili professionali:
- 36 posti per funzionari con competenze giuridiche;
- 47 posti per funzionari con competenze economiche e contabili;
- 32 posti per funzionari con competenze digitali;
- 63 posti per funzionari con competenze nell’ambito dell’ingegneria e dell’architettura.
Ogni candidato può presentare domanda per un solo profilo e, all’interno del profilo scelto, per un solo ambito territoriale tra quelli indicati negli allegati al bando.
Sono inoltre previste riserve di legge, tra cui quelle per persone con disabilità, volontari delle Forze armate, operatori del servizio civile e personale con esperienza a tempo determinato, nei limiti stabiliti dalla normativa.
Requisiti obbligatori richiesti e prova d’esame
Per partecipare al bando per piccoli Comuni 2026 è necessario possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o altra condizione ammessa dalla normativa, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica all’impiego, assenza di cause ostative all’assunzione e assenza di condanne incompatibili con il lavoro nella pubblica amministrazione.
È richiesto inoltre un titolo di studio coerente con il profilo scelto:
- Nell’area giuridica sono ammesse, tra le altre, lauree in servizi giuridici, scienze dell’amministrazione, scienze politiche o percorsi magistrali affini;
- Per il profilo economico-contabile, servono lauree in economia, statistica o classi equiparate;
- Per il profilo digitale sono richiesti titoli in informatica, ingegneria dell’informazione, data science o ambiti analoghi;
- Il profilo tecnico richiede invece percorsi in ingegneria, architettura, pianificazione territoriale, edilizia e discipline collegate.
La selezione prevede una sola prova scritta, svolta con strumenti informatici: 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti, con punteggio massimo di 30 punti. La prova si considera superata con almeno 21/30.
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Bando Piccoli Comuni: invio domanda e scadenza
La candidatura può essere inviata esclusivamente accedendo alla pagina dedicata al bando piccoli Comuni sul portale inPA, tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS, e seguendo la procedura indicata.
Prima dell’invio è necessario completare il curriculum sul portale, con valore di dichiarazione sostitutiva, e indicare correttamente il codice di concorso scelto. Per partecipare serve inoltre un indirizzo PEC intestato al candidato o un domicilio digitale.
È previsto il pagamento di una quota di partecipazione di 10 euro, da effettuare secondo le istruzioni presenti su inPA entro la scadenza.
Tutte le domande di partecipazione devono essere trasmesse entro e non oltre le ore 12:00 del 23 giugno 2026. Dopo tale orario il sistema non consentirà più l’accesso alla procedura di candidatura.
Le comunicazioni successive, compresi calendario della prova, sedi ed esiti, saranno pubblicate sul portale inPA con valore di notifica per tutti i candidati.
