Il Ministero della Cultura (MiC) ha messo in campo un maxi concorso pubblico su base territoriale, gestito nell’ambito del progetto RIPAM, per assumere 1.800 unità di personale non dirigenziale a tempo pieno e indeterminato nell’Area Assistenti.
Il bando punta a rafforzare in modo stabile la macchina organizzativa del MiC, con posti distribuiti nelle diverse sedi regionali e due profili distinti, entrambi accessibili con Diploma di Scuola Superiore.
Vediamo tutti i requisiti richiesti e come partecipare al nuovo maxi concorso del Ministero della Cultura.
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Indice
Concorso 1.800 posti al Ministero Cultura: la ripartizione
Il maxi concorso da 1.800 posti del Ministero della Cultura prevede due profili (con candidatura possibile per un solo codice):
- Per Assistente per la tutela, accoglienza e vigilanza per il patrimonio e i servizi culturali (Codice 01), nell’ambito della famiglia “Promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio”, ci sono 1.500 posti da coprire, di cui:
-
- Abruzzo: 27 posti;
- Basilicata: 31 posti;
- Calabria: 63 posti;
- Campania: 341 posti;
- Emilia-Romagna: 66 posti;
- Friuli-Venezia Giulia: 31 posti;
- Lazio: 311 posti;
- Liguria: 44 posti;
- Lombardia: 77 posti;
- Marche: 38 posti;
- Molise: 29 posti;
- Piemonte: 47 posti;
- Puglia: 45 posti;
- Sardegna: 49 posti;
- Sicilia: 17 posti;
- Toscana: 170 posti;
- Trentino-Alto Adige: 3 posti;
- Umbria: 41 posti;
- Veneto: 70 posti;
- Per Assistente tecnico per la tutela e la valorizzazione (Codice 02), famiglia “Tecnico-specialistica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale”, ci sono invece 300 posti vacanti, di cui:
-
- Abruzzo: 6 posti;
- Basilicata: 4 posti;
- Calabria: 13 posti;
- Campania: 35 posti;
- Emilia-Romagna: 11 posti;
- Friuli-Venezia Giulia: 6 posti;
- Lazio: 70 posti;
- Liguria: 8 posti;
- Lombardia: 22 posti;
- Marche: 7 posti;
- Molise: 4 posti;
- Piemonte: 11 posti;
- Puglia: 9 posti;
- Sardegna: 11 posti;
- Sicilia: 9 posti;
- Toscana: 28 posti;
- Trentino-Alto Adige: 1 posto;
- Umbria: 8 posti;
- Veneto: 7 posti.
Sono inoltre previste riserve per candidati con disabilità (168 posti sul Codice 01 e 40 posti sul Codice 02), più altre quote per specifiche categorie (tra cui Forze armate e servizio civile) e una riserva per personale a tempo determinato con almeno 36 mesi di servizio.
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Requisiti principali: chi può partecipare
Possono partecipare al concorso per 1.800 Assistenti presso il Ministero della Cultura, i candidati in possesso dei seguenti requisiti principali:
- Maggiore età;
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Assenza di cause ostative all’assunzione nella PA (es. destituzione/dispensa/licenziamento per motivi disciplinari o condanne incompatibili);
- Idoneità fisica;
- Diploma di Scuola Superiore (Istruzione secondaria di secondo grado).
Possono partecipare anche coloro che abbiano conseguito il diploma all’estero, se il titolo è riconosciuto equipollente/equivalente secondo le procedure indicate nel bando (con possibilità di ammissione “con riserva” in attesa del provvedimento).
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Concorso Ministero Cultura: domanda, scadenza, Bando
I candidati in possesso dei requisiti richiesti possono fare domanda di partecipazione al maxi concorso del Ministero della Cultura, esclusivamente online, accedendo alla pagina dedicata sul Portale inPA, da dove è possibile scaricare anche il Bando Ufficiale.
Attenzione: si può inviare una sola domanda scegliendo un solo codice di concorso.
Per partecipare serve anche un indirizzo PEC intestato al candidato oppure un domicilio digitale. È previsto inoltre un contributo di partecipazione di 10 euro, da versare entro la scadenza (non rimborsabile).
Le domande devono essere compilate e trasmesse entro e non oltre le ore 23:59 del 10 gennaio 2026.
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Prova scritta unica e punteggi: cosa sapere
La selezione si basa su un’unica prova scritta digitale, con 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti.
Il punteggio massimo conseguibile è pari a 30 e la soglia di superamento minima è di 21/30.
La prova include quesiti su materie comuni (tra cui diritto amministrativo, reati contro la PA, CAD, elementi UE, contabilità, inglese A2 e competenze digitali) e quesiti specifici per profilo. In più ci saranno domande di logica e quesiti situazionali.
Importante per la preparazione: non è prevista la pubblicazione della banca dati prima della prova.
