La disoccupazione NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile rivolta ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro in modo involontario.
Rappresenta oggi uno degli strumenti principali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione.
Vediamo di seguito tutto quello che c’è da sapere sulla disoccupazione NASpI, come funziona, chi può richiederla, a quanto ammonta e per quanto tempo si percepisce.
Leggi anche: “Certificato di Malattia: Come Funziona, Diritti e Obblighi”
Indice
Disoccupazione NASpI: chi può richiederla
La disoccupazione NASpI è riservata a tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente, inclusi:
-
- Lavoratori subordinati (anche apprendisti e soci lavoratori di cooperative);
- Personale artistico con contratto subordinato;
- Dipendenti a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione;
- Operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative (dal 2022).
Restano escluse dalla percezione solo le seguenti categorie:
-
- Dipendenti a tempo indeterminato della PA;
- Operai agricoli a tempo determinato;
- Lavoratori stagionali extracomunitari;
- Pensionati e titolari di assegno ordinario di invalidità, se non optano per la NASpI.
Leggi anche: “Stai cercando lavoro? Attenzione alle truffe”
Requisiti obbligatori per ottenere la disoccupazione
Per accedere alla NASpI è necessario possedere due requisiti fondamentali, ovvero lo stato di disoccupazione e i criteri contributivi.
Nello specifico, Il lavoratore deve risultare disoccupato per cause non volontarie. Sono ammessi anche i casi di dimissioni per giusta causa, licenziamento disciplinare, risoluzioni consensuali nell’ambito di procedura di conciliazione, o trasferimenti aziendali non accettati.
Per i contributi, invece, occorrono almeno 13 settimane di contribuzione maturati nel corso dei quattro anni precedenti. Sono valide anche contribuzioni figurative per maternità, congedi parentali, lavoro all’estero in paesi convenzionati e altre specifiche condizioni.
Leggi anche: “Come Trovare Lavoro a 30 anni Senza Esperienza (Guida 2025)”
Durata e decorrenza della disoccupazione NaspI
La durata della disoccupazione NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni, al netto dei periodi già utilizzati per altre prestazioni di disoccupazione.
La decorrenza cambia invece in base alla situazione:
-
- Licenziamento ordinario: parte dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto, se la domanda viene presentata in maniera tempestiva;
- Licenziamento per giusta causa: parte dal 38° giorno;
- Dimissioni per maternità o giusta causa: valgono le stesse regole del licenziamento ordinario.
La domanda va presentata entro massimo 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto, esclusivamente online oppure tramite patronato.
Leggi anche: “Offerte di lavoro da remoto: Come trovare le migliori”
Importo dell’indennità: quanto spetta?
L’importo della NASpI è calcolato sulla retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni del richiedente, in base alle seguenti modalità:
-
- Se la media è inferiore a 1.352,19 euro, l’indennità è pari al 75% della retribuzione;
- Se la media è superiore, si aggiunge il 25% della differenza tra la media e l’importo di riferimento.
Il tetto massimo concedibile è pari a 1.470,99 euro mensili. L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese, oppure dall’ottavo se il beneficiario ha compiuto 55 anni.
Leggi anche: “Come scrivere un CV efficace nel 2025”
Incompatibilità, cumulo e riduzioni
La disoccupazione NASpI può essere cumulata con redditi da lavoro autonomo entro 5.500 € annui, con riduzione dell’80% della prestazione per il periodo di attività.
È cumulabile inoltre con un secondo lavoro subordinato part-time, purché il reddito annuo non superi gli 8.174 euro, anch’esso con riduzione proporzionale dell’indennità.
L’INPS deve essere sempre informato del reddito presunto entro un mese dall’inizio dell’attività, anche se pari a zero, pena la decadenza dalla prestazione.
Leggi anche: “Lavorare con il diploma: come iniziare bene senza una laurea”
Sospensione e decadenza della NASpI
Una volta concessa, la disoccupazione può venire sospesa:
-
- In caso di rioccupazione temporanea con contratto inferiore a 6 mesi;
- Per nuova attività lavorativa all’estero nei Paesi convenzionati.
Si decade del tutto dal diritto invece quando:
-
- Si perde lo stato di disoccupazione;
- Si avvia un’attività senza comunicarlo all’INPS;
- Si raggiungono i requisiti per la pensione;
- Non si partecipa alle attività dei centri per l’impiego previste dal Patto di Servizio.
Per saperne di più, puoi consultare qui la pagina dedicata sul sito dell’INPS.
