Gli elevati stipendi della pallavolo in Italia fanno della Serie A uno dei campionati più remunerativi in Europa, sia nel maschile che nel femminile.
I guadagni dei professionisti dipendono da ruoli, performance, visibilità e prestigio dei club, e possono variare notevolmente di giocatore in giocatore.
Vediamo di seguito una panoramica dettagliata e aggiornata sugli stipendi della pallavolo in Serie A.
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Indice
Pallavolo Serie A Maschile: i guadagni
Un giocatore titolare di SuperLega (A1) percepisce mediamente 250.000 euro annui, mentre i ruoli da panchina o di rotazione si attestano su circa 150.000 euro all’anno.
I top player rientrano invece in una fascia superiore. Ad esempio:
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- Wilfredo León guadagna circa 900.000 euro netti a stagione, e può raggiungere 1,2 milioni di euro includendo sponsor e bonus;
- Aleksandar Atanasijević e altri top stranieri, arrivano intorno ai 450.000 euro;
- Campioni italiani come Osmany Juantorena e Simone Giannelli guadagnano circa 350.000 euro.
In Serie A2, le punte massime raggiungono cifre sui 100.000 euro, mentre nei livelli inferiori (B1, B2) si ottengono compensi intorno ai 25.000 euro annui.
Così come accade per tutti i grandi sportivi, anche gli stipendi della pallavolo di Serie A possono essere integrati con bonus partite ed eventuali bonus legati ai diritti di immagine, oppure anche con sponsorizzazioni personali.
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Stipendi Pallavolo Serie A Femminile: i guadagni
Nel femminile, gli stipendi delle atlete di pallavolo in Serie A1 ammontano in media sui 20.000 e i 50.000 euro annui.
Le top player però possano superare di gran lunga queste cifre. Ad esempio:
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- Paola Egonu, attualmente alla Vero Volley Milano (contratto fino a giugno 2025), percepiva circa 400.000 euro a Conegliano e al VakıfBank Istanbul. Recenti stime collocano i suoi guadagni attuali tra 800.000 euro e 1 milione euro, grazie anche a sponsor e ingaggio all’estero;
- Alessia Orro ha di recente siglato un contratto triennale dal valore complessivo di 1,8 milioni di euro, corrispondente ad un ingaggio netto di 600.000 euro a stagione;
- Miriam Sylla e Asia Wolosz arrivano a circa 200.000 euro;
- Caterina Bosetti (ora alla Savino Del Bene Volley) e Cristina Chirichella percepiscono tra 150.000 e 170.000 euro.
In A2 femminile, gli stipendi vanno da 20.000 a 100.000 euro, e i budget complessivi per la promozione possono arrivare fino a 750.000 euro all’anno, includendo staff, trasferte, stipendi e infrastrutture.
Al di sotto, molte formazioni si basano su rimborsi spese o compensi simbolici.
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Elementi contrattuali e benefit: oltre gli stipendi
Oltre agli stipendi fissi annuali, i contratti dei giocatori e delle giocatrici di pallavolo in Serie A includono spesso una serie di voci aggiuntive che incidono sensibilmente sul valore complessivo dell’ingaggio.
In particolare:
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- Struttura del contratto: comprende stipendio base, bonus per vittorie, premi MVP, pre-stagionali o di squadra;
- Diritti d’immagine: particolarmente rilevanti per giocatori e giocatrici di primissimo piano, possono incrementare significativamente il compenso;
- Benefit aziendali: i club offrono spesso alloggio, copertura sanitaria, spese logistiche e assicurazioni, specialmente ai profili stranieri o di alto livello;
- Stabilità lavorativa: variazioni economiche del club, infortuni o trasferimenti possono alterare significativamente il reddito annuo.
