Pubblicato dalla Commissione RIPAM un nuovo concorso pubblico per l’assunzione di 130 unità di personale non dirigenziale nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la trasformazione digitale.
La selezione prevede contratti a tempo pieno e indeterminato nella categoria A, posizione economica F1, per profili specialistici legati alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Vediamo di seguito quali sono i requisiti richiesti e come partecipare al nuovo bando per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.
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Indice
Bando Trasformazione Digitale: posti e profili richiesti
Il concorso mette al bando nello specifico 130 posti complessivi, divisi in due codici:
- Codice DTD1: 80 unità di Specialista di settore scientifico tecnologico. Di queste, 58 unità potranno essere assegnate sul territorio nazionale presso sedi di altre amministrazioni individuate dal Dipartimento per la trasformazione digitale tramite specifici accordi;
- Codice DTD2: 50 unità di Specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici, con 36 posti potenzialmente allocabili in sedi territoriali esterne alla Presidenza del Consiglio per sostenere le esigenze degli enti territoriali.
Le sedi saranno comunicate soltanto dopo l’approvazione delle graduatorie finali. Ogni candidato può presentare domanda per un solo profilo.
Sono previste riserve di posti secondo la normativa vigente:
- 1 posto per ciascun codice è riservato ai candidati con disabilità iscritti negli elenchi previsti dalla Legge n. 68/1999;
- Il 30% dei posti è riservato, per ciascun profilo, a determinate categorie di volontari delle Forze armate;
- Il 15% dei posti è riservato invece agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.
Il bando prevede inoltre, entro i limiti consentiti, una riserva fino al 40% per personale con almeno 36 mesi di esperienza a tempo determinato presso la Presidenza del Consiglio in attività collegate al PNRR.
Requisiti obbligatori e procedura di selezione
Per partecipare al nuovo concorso che punta alla trasformazione digitale della PA sono richiesti innanzitutto i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego:
- Cittadinanza italiana o condizioni equiparate previste dalla legge;
- Maggiore età;
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Idoneità fisica;
- Assenza di cause di esclusione dall’elettorato e di precedenti incompatibili con l’assunzione nella Pubblica amministrazione;
- Condotta incensurabile.
Per quanto riguarda il titolo di studio, invece, per entrambi i profili è necessario possedere una laurea triennale, magistrale, specialistica o un diploma di laurea del vecchio ordinamento, purché rientrante nelle classi indicate negli allegati del bando.
Per il profilo tecnico-scientifico, vengono prese in considerazione classi di laurea come ingegneria, informatica, matematica, statistica, fisica, biologia, chimica e data science.
Il profilo comunicazione e sistemi di gestione ammette invece, tra le altre, classi legate a comunicazione, lingue, scienze politiche, economia, amministrazione, psicologia, discipline umanistiche e sistemi editoriali.
La procedura prevede valutazione dei titoli, prova scritta e prova orale. La prova scritta consiste in 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in 80 minuti, con domande sulle materie del profilo scelto, quesiti situazionali e inglese di livello B1. Per superarla occorrono almeno 42 punti su 60.
Anche la prova orale vale fino a 60 punti e si considera superata con almeno 42/60. Oltre alle materie della prova scritta, qui si verificano competenze digitali, soft skills e conoscenza dell’inglese.
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Concorso RIPAM: invio domanda e scadenza
Il bando pubblicato dalla Commissione RIPAM per la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la trasformazione digitale, prevede che la domanda possa essere inviata solo online, accedendo alla pagina dedicata al concorso sul Portale inPA e seguendo la procedura indicata.
L’accesso avviene con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Per partecipare è necessario disporre di una PEC intestata al candidato o di un domicilio digitale.
Si richiede inoltre il pagamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro, da effettuare secondo le indicazioni presenti su inPA entro la scadenza.
Le candidature sono aperte a partire dal 12 giugno e devono essere compilate e trasmesse entro e non oltre le ore 23:59 del 27 giugno 2026. In caso di più invii, sarà considerata valida soltanto l’ultima candidatura trasmessa.
Tutte le comunicazioni successive, compresi calendari, sedi delle prove, esiti e graduatorie, saranno pubblicate sul portale inPA con valore di notifica ufficiale.
