Lavorare con partita iva è una modalità di lavoro che permette di godere di una certa flessibilità nell’organizzare le mansioni da svolgere. Quello che conta, nel contratto a partita iva è il risultato, non il tempo impiegato. Vediamo cosa comporta aprire una partita iva e trovare lavoro come lavoratore autonomo.
Indice
Cosa comporta aprire partita iva
Lavorare a partita iva comporta l’apertura della propria posizione fiscale e comunicazione di inizio attività all’Agenzia delle entrate. L’operazione di apertura della partita iva è piuttosto semplice e gratuito, basterà scaricare il modulo per comunicare l’inizio attività e presentarlo direttamente agli uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate. Tuttavia è necessario individuare il corretto regime fiscale da applicare e il codice Ateco che si basa sulla tipologia dell’attività professionale svolta.
Per tutti i lavoratori autonomi che non operano nel settore commerciale le imposte e i contributi previdenziali si pagano l’anno successivo a quello in cui è stato prodotto il reddito e gli importi da versare sono in percentuale sull’imponibile fiscale. Contrariamente a quello che si pensa non esiste un fisso annuale minimo, ma le imposte e i contributi vengono pagati in base al fatturato.
Assunzione con partita iva: come trovare lavoro
Il lavoro con partita iva favorisce la flessibilità lavorativa, ti permette di scegliere i committenti con i quali vuoi lavorare e anche le imposte pagate, se adotti il regime forfettario, sono lievemente più basse rispetto al lavoro dipendente.
Trovare lavoro con partita iva è più semplice di quel che sembri. Ovviamente dipende dalla tua professionalità e la tua esperienza, ma sono molteplici gli annunci di lavoro che cercano professionisti qualificati disposti a lavorare in autonomia e con l’obbligo di risultato, anziché essere costretti a passare 40 ore in ufficio per ricevere lo stipendio.
Contratto a partita iva: tariffe professionali
Uno dei grandi vantaggi del contratto a partita iva è quello poter stabilire da sé le proprie tariffe orarie. Ovviamente dipende molto dal settore nel quale operi, dalla tua professionalità e da quanto sei in grado di far percepire ai tuoi datori di lavoro il tuo valore.
Per stabilire le tariffe dovrai fare uno studio dei costi e dei prezzi applicati dai concorrenti, ma hai sempre la possibilità di farti valere e poter così guadagnare di più. A differenza dei lavoratori dipendenti che di solito hanno uno stipendio stabilito dalla contrattazione collettiva e che per anni rimane uguale, le partite iva offrono il vantaggio della crescita economica.
Conclusioni
Il contratto con partita iva offre diversi vantaggi: la flessibilità, la possibilità di organizzare il lavoro da casa, poter viaggiare a tempo pieno mentre si lavora da remoto, scegliere con chi lavorare e avere una grande libertà. Inoltre potrebbero essere previsti anche rimborsi spesa detraibili da versare su carte di credito prepagate. A questo link troverai maggiori informazioni sul mondo delle card o carte di credito aziendali.
Questo ovviamente ha una contropartita, ma anche il lavoro dipendente porta con sé degli svantaggi. Si pensa che il lavoro dipendente sia sicuro, quando in realtà bisogna partire dall’idea che la sicurezza economica dipende dalle competenze, dalla professionalità e dalle soft skills personali costruite nel corso degli anni.
