Con il DPCM del 2 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto, sono state autorizzate 3.742 nuove assunzioni di personale a tempo indeterminato nella PA, di cui buona parte tramite concorsi.
Il provvedimento riguarda ministeri, agenzie fiscali, enti e altre amministrazioni, e non equivale ad un unico maxi-concorso: le tabelle comprendono infatti concorsi pubblici, scorrimenti di graduatorie, mobilità, progressioni interne e corsi-concorso SNA.
I posti effettivamente accessibili dipenderanno dai singoli bandi e dalle modalità di reclutamento previste per ciascun profilo. Ecco cosa c’è da sapere sui nuovi concorsi nella PA.
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Indice
Assunzioni e Concorsi PA: ripartizione 3.742 posti
Come abbiamo detto, il nuovo DPCM autorizza in totale 3.742 assunzioni. Le quote più consistenti riguardano il Ministero dell’Interno, con 1.086 unità, e l’Agenzia delle Entrate, con 1.022.
Seguono il Ministero della Cultura con 482, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con 449, l’INPS con 145 e il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità con 144.
Le altre autorizzazioni interessano il MAECI con 66 unità, l’Avvocatura generale dello Stato e il MASAF con 65 ciascuno, il Consiglio di Stato con 63, il Ministero del Lavoro con 60, il MASE con 40, l’Ufficio centrale degli archivi notarili con 21 e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale con 16.
CNEL e Agenzia italiana per la gioventù hanno 4 unità ciascuno, mentre 2 posti ciascuno riguardano i Parchi nazionali dell’Appennino Lucano, della Maiella e della Val Grande, il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna e l’Autorità di bacino del fiume Po.
A parte, il decreto autorizza il Consiglio di Stato a bandire ulteriori 9 posti nel triennio 2026-2028. La tabella relativa al MASE richiama inoltre 50 funzionari da reclutare tramite concorsi pubblici “a titolo ricognitivo”: queste unità non sono comprese nei 40 posti conteggiati dalla tabella e, di conseguenza, nel totale delle 3.742 autorizzazioni considerate per la PA.
Posti tramite concorsi pubblici e requisiti richiesti
Una parte consistente delle autorizzazioni per assumere nella PA sfocerà in concorsi pubblici. Numerosi posti saranno poi coperti attraverso mobilità, scorrimenti di graduatorie o procedure interne.
Al Ministero dell’Interno, ad esempio, sono previsti tramite concorso pubblico 378 funzionari, 347 assistenti, 25 unità dell’Area delle elevate professionalità e 9 operatori.
L’Agenzia delle Entrate prevede invece il concorso per 400 funzionari e 335 assistenti, mentre per l’Agenzia delle Dogane sono indicati 181 funzionari.
Il DPCM, però, non stabilisce ad oggi i requisiti di partecipazione ai futuri concorsi. Non è quindi possibile ricavare dal provvedimento se per un determinato posto sarà sufficiente il diploma o saranno richiesti laurea, abilitazioni, esperienza professionale o altri titoli.
Saranno difatti i singoli bandi a precisare requisiti generali e specifici, profili professionali, eventuali prove e titoli valutabili. Allo stesso modo, mobilità e progressioni interne non rappresentano procedure liberamente accessibili a tutti i candidati esterni.
Domande e scadenze: si può già partecipare?
Il decreto pubblicato il 14 agosto non apre una domanda unica per i 3.742 posti e non stabilisce una scadenza comune per candidarsi.
Chi intende partecipare ai nuovi concorsi nella PA dovrà verificare la pubblicazione del bando relativo al profilo di interesse. Sarà ogni avviso ad indicare la procedura telematica, i requisiti richiesti e il termine per l’invio della domanda, normalmente attraverso il Portale inPA quando previsto per la specifica selezione.
Non va confusa con una scadenza per i candidati neppure la validità di tre anni prevista dal provvedimento per le facoltà assunzionali relative al 2025 e al 2026. Si tratta del periodo entro il quale le amministrazioni possono utilizzare le autorizzazioni concesse.
Il decreto precisa inoltre che l’avvio delle procedure resta subordinato alla disponibilità dei posti e al rispetto dei limiti di spesa. Per conoscere quando sarà effettivamente possibile candidarsi, sarà quindi necessario seguire i nuovi bandi pubblicati dalle singole amministrazioni.
