Smart e Start Italia è l’incentivo nazionale gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico.
Rappresenta oggi una misura centrale per chi vuole avviare o far crescere un progetto imprenditoriale basato su innovazione, digitale, ricerca e nuove tecnologie.
Smart & Start di Invitalia non è un contributo generico per aprire un’attività, ma uno strumento mirato a finanziare imprese con un modello di business innovativo, scalabile e coerente con le finalità della misura. Ecco tutto quello che devi sapere e come presentare domanda per ottenere l’incentivo.
Leggi anche: “Come aprire una Startup in Italia: Requisiti, Burocrazia, Costi (Guida)”
Indice
Smart e Start Invitalia: a chi si rivolge
L’incentivo è rivolto alle startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese.
Per startup innovativa si intende un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con un forte potenziale di crescita e orientata allo sviluppo, alla produzione o alla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi.
Possono presentare domanda per Smart & Start di Invitalia anche team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa in Italia, compresi soggetti residenti all’estero, cittadini stranieri in possesso di startup Visa e imprese straniere che si impegnano ad aprire una sede sul territorio nazionale.
In caso di valutazione positiva, gli startuppers hanno 30 giorni per costituire formalmente la società e richiedere l’iscrizione alla sezione speciale.
La società quindi non deve necessariamente essere già costituita al momento della domanda, ma il progetto deve essere in grado di trasformarsi in una startup innovativa conforme ai requisiti previsti.
Non viene richiesto per forza un titolo per candidarsi, ma bisogna dimostrare di avere competenze adeguate per realizzare davvero il progetto. Nella valutazione, Invitalia considera infatti anche l’adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali del team, che pesa il 30% della valutazione complessiva.
Il business plan deve essere corredato dai CV dell’amministratore e del team, e la valutazione verifica esperienze pregresse, ruoli, competenze e coerenza tra capacità delle persone e complessità del progetto.
Cosa finanzia e quali agevolazioni prevede
Con Smart e Start, Invitalia finanzia piani d’impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Il progetto deve avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo, essere orientato a prodotti o servizi nell’economia digitale, nell’intelligenza artificiale, nella blockchain o nell’internet of things, oppure valorizzare risultati della ricerca pubblica o privata.
Le spese ammissibili possono riguardare macchinari, attrezzature nuove, hardware, software, brevetti, licenze, certificazioni, consulenze specialistiche, personale, servizi di incubazione e accelerazione, marketing e web marketing.
Sono compresi inoltre alcuni costi di funzionamento, come materie prime, servizi necessari all’attività, hosting, housing e godimento di beni di terzi. Le spese devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, senza garanzie, che copre l’80% delle spese ammissibili. La copertura può salire al 90% se la startup è composta interamente da donne e/o giovani sotto i 36 anni, oppure se nella compagine è presente un esperto con dottorato di ricerca, o titolo equivalente, conseguito da non più di sei anni e impegnato stabilmente all’estero in ricerca o didattica da almeno tre anni.
Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono ottenere anche un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, restituendo quindi solo il 70% del finanziamento ricevuto. La stessa maggiorazione è stata estesa alle startup localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.
Il rimborso dura 10 anni e parte dal dodicesimo mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuta.
Leggi anche: “Come fare Business partendo da zero: idee e consigli”
Come presentare domanda e tempi di risposta
La domanda per Smart e Start si presenta esclusivamente online accedendo alla propria area personale su Invitalia. Attraverso la piattaforma si compila la domanda, si carica il business plan e si allega la documentazione richiesta.
Per le società già costituite firma il rappresentante legale. Per quelle non ancora costituite firma uno dei futuri soci indicato come referente del progetto.
Smart&Start funziona a sportello: non ci sono graduatorie né scadenze, e le domande vengono esaminate in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Ad oggi l’incentivo è attivo e accetta nuove domande.
La valutazione comprende una verifica formale, un esame di merito e un colloquio con gli esperti Invitalia. Si conclude entro 60 giorni, salvo richieste di integrazione documentale.
Per le startup costituite da meno di un anno è previsto anche un servizio di tutoraggio, pensato per rafforzare le competenze dei neoimprenditori su aspetti come pianificazione finanziaria, marketing e organizzazione.
Inoltre, le imprese beneficiarie di Smart&Start possono anche accedere a strumenti successivi, come la conversione di parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto in presenza di investimenti nel capitale di rischio, ad esempio.
Puoi consultare qui l’elenco per settore delle imprese finanziate negli ultimi tre anni.
