Il mercato dei prestiti in Italia si trova nel pieno di una fase di assestamento e rilancio. Dopo un biennio segnato da inflazione alta e tassi d’interesse in crescita, il 2025 ha inaugurato una nuova stagione di riduzione dei costi del credito, grazie ai tagli progressivi operati dalla Banca Centrale Europea. Questo cambio di scenario sta già influenzando le scelte delle famiglie e degli individui, con un rinnovato interesse verso le forme di finanziamento più flessibili.
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Come si sta muovendo il mercato del credito nel 2025
Nel primo trimestre del 2025 la richiesta di prestiti personali è aumentata del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si registra una crescita anche rispetto al trimestre precedente (+13%), segno che la spinta non è soltanto stagionale ma parte di una tendenza strutturale.
Anche i prestiti finalizzati registrano un +4,2% anno su anno, seppure con una lieve flessione nel confronto con l’ultima parte del 2024. La riduzione dei tassi d’interesse sta contribuendo a rendere il credito più accessibile.
A marzo, i tassi sui prestiti personali si sono attestati all’8,45%, in calo di 0,21 punti rispetto a dicembre 2024. Anche per la cessione del quinto si registrano flessioni, in particolare per i pensionati e i dipendenti pubblici. L’effetto diretto è una maggiore propensione alla spesa, testimoniata anche dall’aumento delle finalità legate all’acquisto di auto, moto e prodotti di largo consumo.
I dati aggiornati confermano quindi che la domanda di prestiti personali e finalizzati è tornata a crescere, spinta da una ritrovata fiducia nel contesto macroeconomico e da condizioni di accesso al credito più favorevoli.
Tra le ragioni che spingono i consumatori a richiedere un prestito c’è anche una maggior trasparenza e facilità nel reperire informazioni, soprattutto grazie alla crescita dei portali online che permettono di confrontare rapidamente le offerte. Ad esempio, dalla pagina https://www.facile.it/prestiti.html, inserendo alcuni dati è possibile visualizzare in pochi minuti le offerte di prestito di diverse banche, per metterle a confronto e fare richiesta per quella più adatta alle proprie esigenze.
Chi chiede prestiti oggi e per quali finalità
Il 2025 segna anche un cambiamento nel profilo dei richiedenti. Cresce l’incidenza della Generazione Z, con un +8% di richieste per i prestiti personali e un +25% per la cessione del quinto. I giovani tra i 18 e i 29 anni rappresentano ormai una quota importante del totale, sebbene richiedano importi più contenuti rispetto a Millennial e Generazione X.
Dal punto di vista delle finalità, la richiesta di liquidità resta in cima alle preferenze, seguita dall’acquisto di auto, sia nuove che usate. Colpisce anche l’aumento delle richieste per l’acquisto di motocicli, che hanno fatto segnare un +42% nel primo trimestre rispetto al periodo precedente.
In questo caso, la stagionalità si somma all’effetto degli incentivi pubblici attivati in primavera (Ecobonus).
Prospettive: stabilità dei tassi e riduzione del divario territoriale
Le ultime previsioni della BCE suggeriscono che i tassi di interesse potrebbero mantenersi stabili o calare leggermente nei prossimi mesi. A giugno 2025, il tasso sui depositi è stato fissato al 2%, dopo sei tagli consecutivi, e l’inflazione dell’Eurozona è attesa in calo all’1,6% nel 2026. Questo approccio più accomodante mira a consolidare la ripresa dei consumi e rendere il credito più sostenibile per famiglie e imprese.
Parallelamente, si sta riducendo anche il divario geografico: al Sud crescono le richieste di prestiti per i dipendenti pubblici, mentre al Nord restano elevate le domande da parte dei lavoratori del settore privato.
Gli importi medi si stanno livellando, segno che il potere d’acquisto si sta gradualmente riequilibrando tra le diverse macroaree. Il dato più significativo arriva dai prestiti personali, dove la media nazionale è ormai vicina ai 13.000 euro.
Nel complesso, il sistema del credito al consumo sembra avviato verso una nuova fase: meno legata all’urgenza e più orientata alla pianificazione. Il consumatore torna al centro, con strumenti di scelta trasparenti e offerte ritagliate sulle reali possibilità economiche.
