Lo conosciamo tutti, è il professionista incaricato della sorveglianza in ambienti acquatici, come spiagge, piscine e parchi acquatici, ma quanto guadagna un bagnino nel 2025?
Le sue mansioni principali includono l’intervento in situazioni di emergenza, l’esecuzione di tecniche di primo soccorso e la vigilanza costante dell’area assegnata.
Vediamo di seguito in cosa consiste questo lavoro e quanto guadagna un bagnino nel 2025 in Italia.
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Come diventare bagnino: percorso formativo e requisiti
Prima di capire quanto guadagna un bagnino, approfondiamo meglio le caratteristiche e di questa professione e vediamo in che modo si inizia a svolgerla.
Iniziamo col sottolineare che per esercitare la professione di bagnino, in Italia è obbligatorio ottenere un brevetto di salvataggio, che viene rilasciato da enti riconosciuti come la SNS (Società Nazionale di Salvamento), la FIN (Federazione Italiana Nuoto) e la FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico).
I corsi di formazione prevedono moduli teorici e pratici, e trattano temi come le tecniche di nuoto, il salvataggio, il primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore (BLSD).
Possono frequentare i corsi per diventare bagnino tutti i soggetti di età minima pari a 16 anni, che abbiano buone capacità natatorie e l’idoneità psicofisica certificata a svolgere l’impiego.
Esistono diverse tipologie di brevetto, che consentono ad accedere a diversi ruoli e competenze. In particolare è possibile conseguire i seguenti brevetti:
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- Piscina (P), che fornisce l’abilitazione a lavorare nelle piscine;
- Acque Interne e Piscina (IP), che consente di operare in piscine e acque interne, come laghi e fiumi;
- Mare, Acque Interne e Piscina (MIP), che invece permette al bagnino di lavorare in tutti gli ambienti acquatici senza distinzione.
Il costo dei corsi varia in base all’ente e alla tipologia di brevetto, ma la media si aggira sui 400 euro per il corso base.
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Quanto guadagna un bagnino? Variabili e prospettive
Eccoci quindi alla domanda clou, ovvero quanto guadagna un bagnino nel 2025 in Italia?
Lo stipendio senza dubbio può variare in base a diversi fattori, come l’esperienza, la località, il tipo di struttura e il livello di inquadramento contrattuale.
Attualmente, la retribuzione media di un bagnino si attesta intorno ai 1.300 euro netti al mese, con un range che va da un minimo di 600 euro per i meno esperti fino a oltre 1.800 euro per i professionisti con maggiore esperienza.
Le località turistiche di prestigio, come la Riviera Ligure, la Costa Smeralda in Sardegna e le coste toscane, tendono ad offrire compensi più elevati per attrarre personale qualificato. In queste zone, gli stipendi possono superare di gran lunga la media nazionale.
Anche il tipo di struttura in cui si lavora però tende ad influire in maniera significativa sulle retribuzioni.
Ad esempio, gli stabilimenti balneari offrono stipendi che variano da 1.200 a 1.800 euro mensili, con contratti spesso solo stagionali.
Nelle piscine pubbliche le retribuzioni si aggirano invece tra 1.000 e 1.400 euro al mese, ma c’è più possibilità di ottenere un impiego con contratto annuale.
Negli hotel e nei resort, infine, i compensi possono raggiungere i 1.600 euro mensili, e spesso vengono offerti benefit aggiuntivi come vitto e alloggio.
Il Contratto Collettivo Nazionale del settore Turismo prevede diversi livelli di inquadramento per i bagnini:
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- Terzo livello (Capo assistente ai bagnanti): 1.637,28 euro lordi mensili;
- Quarto livello (Istruttore di nuoto con brevetto): 1.542,69 euro lordi mensili;
- Quinto livello (Assistente ai bagnanti): 1.444,22 euro lordi mensili;
- Sesto livello (Inserviente di stabilimento): 1.366,84 euro lordi mensili.
Gli importi sono al lordo delle imposte e possono variare in base ad eventuali straordinari, turni festivi e benefit aggiuntivi.
