Hai deciso di trovare lavoro all’estero, ma non sai da dove iniziare? Non preoccuparti, ci siamo passati tutti.
La paura di ritrovarsi in una città sconosciuta, diversa dalla nostra “comfort-city”, magari da soli e senza amici o conoscenti, può sicuramente scoraggiarti.
Per questo motivo studiare in anticipo (ovvero nei mesi antecedenti la partenza) la lingua del Paese in cui vuoi trasferirti può senza dubbio porti in una posizione di vantaggio e darti la giusta forza per continuare l’esperienza all’estero una volta iniziata.
Non è raro infatti che molti ragazzi e ragazze come te decidano di mollare tutto e tornare in Italia proprio a causa della lingua. Il nostro consiglio è di migliorare la lingua con corsi, letture e appositi training in modo tale da non arrivare impreparato nel Paese di destinazione.
E se per caso il tuo problema non è la lingua, ma “soltanto” come trovare lavoro all’estero, in che modo farlo, sei fortunato. Ti basterà continuare con la lettura per ottenere tutti i consigli utili per il tuo trasferimento all’estero e per la relativa ricerca di lavoro.
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Di seguito ti indicheremo come trovare lavoro all’estero.
Indice
Trovare lavoro all’estero: le destinazioni, i documenti, il visto
Per lavoro all’estero si intende fuori dall’Italia, nel nostro caso sempre rimanendo in Europa, non terremo conto di destinazioni extra UE come Stati Uniti, Cina, Russia e così via.
La destinazione più gettonata è il Regno Unito, sono tanti i giovani italiani che scelgono Dublino, Manchester o Londra per la loro esperienza all’estero. Dalla Brexit in poi sono cambiate tante cose, il Regno Unito è uscito dalla UE, anche se geograficamente resta ovviamente in territorio Europeo.
Ebbene, se prima era facile andare ad esempio in Inghilterra per lavoro, ora è soltanto un po’ più complicato.
Carta d’Identità e Passaporto restano gli unici due documenti utili per poter entrare in UK, mentre la novità riguarda la necessità di essere in possesso di un visto per entrare. Il visto turistico ha validità 6 mesi, ma se sei intenzionato a restare di più o comunque a cercare lavoro, dovrai ottenere apposito visto lavorativo dal prezzo di 188,00 €.
Il visto lavorativo va richiesto in Italia e in largo anticipo, presso:
- UK Visas and Immigration (UKVI) con sede a Roma;
- Società TLS con sede a Milano e a Roma.
Nessun problema invece per le altre nazioni UE, dove non necessiterai di alcun visto. Puoi tranquillamente partire senza la necessità di visti o ulteriori documenti per Francia, Spagna, Germania, Portogallo, e così via.
Diverso il discorso per la Svizzera, Stato extra-UE come il Regno Unito, ma ubicato geograficamente in Europa. Ebbene, non c’è bisogno di alcun documento particolare per lavorare fino a 3 mesi in Svizzera.
Dopodiché necessiterai invece di un permesso di dimora da presentare al Comune in cui risiedi in Svizzera, contratto di lavoro con azienda svizzera, certificazione di stato civile, e assicurazione sanitaria in corso di validità.
Soluzione 1: inviare cv online
La prima soluzione su come trovare lavoro all’estero è la più semplice ed efficace di tutte: inviare il proprio cv alle aziende con sede nella città in cui vuoi trasferirti.
Dovrai stilare una lista di aziende che potrebbero essere interessate al tuo profilo, e contattarla inviando lettera di presentazione e cv nella lingua richiesta.
Per scoprire se le aziende stanno assumendo, puoi dare un’occhiata alle sezioni “Jobs”, “Career”, “Lavora con noi” presenti su quasi tutti i siti ufficiali delle aziende. Una volta trovate le posizioni aperte, puoi inviare la tua candidatura.
Soluzione 2: rispondere agli annunci di lavoro online
La seconda soluzione per trovare lavoro all’estero va eseguita sempre online, ma a differenza della prima dovrai contattare le agenzie di lavoro o portali web che fanno da intermediari.
In questo caso le possibilità di essere assunto da un’azienda estera sono più alte, perché agenzie e siti web pubblicano soltanto annunci per aziende alla ricerca di personale. Si alza quindi la possibilità di trovare lavoro.
Questa soluzione la consigliamo però a chi si trova già all’estero, così nel caso in cui l’agenzia ti contatti per un colloquio, ti troverai già sul posto. Possibile comunque rispondere agli annunci anche dall’Italia.
Soluzione 3: bandi ed esperienza da ricercatore
Infine, se sei un neo-laureato la terza soluzione è quella che fa per te. Tante aziende italiane (prevalentemente multinazionali) sono alla ricerca di personale italiano per le loro sedi all’estero. Puoi fare richiesta per stage retribuiti direttamente sui portali web delle aziende in questione, nell’apposita sezione.
Lo fa Barilla, Ferrero, FCA, ENI, Enel e molte altre aziende italiane.
In alternativa, è possibile anche fare un’esperienza da ricercatore presso un’Università o istituto di ricerca di un altro Paese UE. Possibile anche ottenere una borsa di studio. Maggiori info qui.
