Guida al colloquio di lavoro, alle Domande e Risposte. Stai pensando al colloquio che dovrai affrontare e non hai idea delle domande che può farti il selezionatore? Allora questo è l’articolo giusto per te.
Troverai 5 delle domande più comuni che vengono poste in un colloquio, alcune di esse “a trabocchetto”, e relative risposte. Ti segnaleremo gli argomenti da evitare e ti guideremo verso una corretta formulazione della risposta.
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Di seguito le richieste più frequenti nei colloqui di lavoro, Domande e Risposte.
Indice
Colloquio di lavoro Domande e Risposte: 5 domande comuni
Se hai già svolto diversi colloqui di lavoro sai bene che ci sono alcune domande che vengono poste quasi sempre e che necessitano di una risposta adeguata se hai intenzione di fare un’ottima impressione.
Tra queste ne abbiamo scelte 5:
- Mi parli di lei;
- Si descriva in 3 parole;
- Perché dovremmo scegliere lei e non gli altri?;
- Perché ha lasciato il suo lavoro precedente?;
- Quale stipendio si aspetta?.
Mi parli di lei.
Spesso i colloqui iniziano così. Una richiesta semplice, magari utilizzata solo per rompere il ghiaccio, ma che nasconde le prime insidie. Spesso infatti si rischia di finire fuori tema e di parlare di attività e cose personali che non c’entrano nulla con la ricerca di lavoro.
Il nostro consiglio è quindi di rispondere attenendoti a esperienze professionali o riguardanti l’istruzione. Puoi parlare delle precedenti esperienze lavorative, dei tuoi studi o anche dei tuoi obiettivi (sempre lavorativi).
Evita di parlare troppo di te stesso, della tua giornata-tipo, di cosa ti piace, o di quali sono i tuoi hobby. Rimani sempre in tema lavoro.
Esempio:
“Mi chiamo Claudio, abito a Roma e ho 25 anni. Sono diplomato in Ragioneria con voto 80/100, ho praticato uno stage formativo della durata di 2 anni a Roma presso lo studio del Dottore Commercialista Rossi, ho avuto una breve esperienza lavorativa presso Lavoro S.r.l in cui ho svolto il ruolo di Data Analyst. Conclusa questa esperienza sto cercando un nuovo lavoro come Commercialista, ruolo che preferisco rispetto a Data Analyst.”
Si descriva in 3 parole (aggettivi).
Non capita sempre, ma quando capita questa domanda è in grado di mettere in difficoltà anche i candidati più preparati. Questo accade perché il candidato ovviamente cerca di prepararsi quanto meglio sulla parte operativa, delle skills, o delle certificazioni, trovandosi così impreparato di fronte una domanda del genere.
Il nostro consiglio è quindi di selezionare i 3 aggettivi che più ti rispecchiano e che possano risultare interessanti per chi sta effettuando il colloquio.
Questa domanda può anche presentarsi in altri modi, ad esempio “Ci indichi i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza”. Il consiglio quindi è di preparare anche 3 punti di forza e 3 punti di debolezza.
Perché dovremmo scegliere lei e non gli altri?
Bella domanda. Ti vengono in mente anche 1 milione di cose da dire, ma non sai se si tratta della risposta giusta. Ecco, se ti prepari in anticipo anche per questa domanda, tutto sarà più semplice.
Le possibili risposte possono essere:
- per la passione che metti nel lavoro;
- per le tua esperienza;
- per le tue doti uniche.
Insomma punta sulle tue skills migliori, senza però esagerare. Non vantarti troppo delle tue abilità ma descrivile e fai capire quali sono.
Perché ha lasciato il suo lavoro/i precedente?
A questa domanda puoi rispondere anche con sincerità, ma a volte sarebbe meglio non approfondire troppo la questione.
Evita di dare le colpe ai titolari, altrimenti il selezionatore potrebbe inquadrarti come un dipendente difficile da gestire o non adatto per svolgere i compiti assegnati. Evita anche di parlare di brutti rapporti con i colleghi, il selezionatore potrebbe pensare che non sei adatto per lavorare in team.
Sarà bene quindi rispondere indicando i motivi lavorativi o gli eventuali limiti professionali che ti hanno spinto a cambiare lavoro.
Leggi anche la nostra Guida ai Colloqui di Gruppo.
Quale stipendio si aspetta?
In una guida al colloquio di lavoro, alle Domande e Risposte, non poteva mancare quella più interessante per il candidato ma che alla fine può rivelarsi una “domanda a trabocchetto”.
Ecco di fronte alla domanda “Quale stipendio si aspetta?” non sparare cifre troppo alte o troppo ribassate, ma cerca di allinearti con il mercato.
Cerca di capire quale potrebbe essere la tua retribuzione tenendo conto di fattori come abilità, esperienza pregressa, posizione lavorativa. E confronta la tua richiesta con lo stipendio medio di lavoratori che svolgono la tua stessa mansione presso azienda simili.
