Sono ufficialmente aperte le candidature ai due bandi di concorso per il reclutamento di docenti nella scuola dell’infanzia e primaria e nella secondaria di primo e secondo grado per l’anno 2025.
Le domande si presentano esclusivamente online dalle ore 14:00 del 10 ottobre fino alle 23:59 del 29 ottobre 2025. I posti complessivi a bando sono 58.135, di cui 27.376 per infanzia e primaria e 30.759 per la secondaria. Di questi, 50.866 su posto comune e 7.269 su sostegno.
È prevista inoltre una riserva del 30% dei posti (nelle procedure con almeno 4 posti) per chi ha tre anni di servizio nelle statali negli ultimi dieci anni.
Ecco tutti i requisiti e come fare domanda per i bandi di concorso per docenti 2025.
Leggi anche: “Bandi concorsi pubblici: 57 mila posti in arrivo!”
Indice
Concorso docenti 2025: ripartizione posti e scadenze
Gli iter previsti per l’accesso al concorso PNRR 3 per docenti 2025 sono come sempre distinte: una per infanzia e primaria e una per secondaria di primo e secondo grado.
Per infanzia e primaria i posti complessivi sono 27.376, mentre per la secondaria i posti sono 30.759, tra comuni e sostegno. Le amministrazioni ricordano che, per le procedure con almeno quattro posti, opera la riserva del 30% a favore di chi ha maturato tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi dieci anni, di cui almeno uno specifico per la classe di concorso o tipologia di posto richiesta.
Le procedure si inseriscono nel quadro normativo definito dai decreti ministeriali che disciplinano in via stabile prove, programmi, commissioni e titoli valutabili per i concorsi della secondaria e dell’infanzia/primaria, nell’ambito della Riforma PNRR (M4C1R2.1) e con cadenza annuale su base regionale.
La finestra per l’invio dell’istanza rimarrà attiva fino alle ore 23:59 del 29 ottobre 2025.
Per saperne di più, puoi consultare qui il Bando per docenti infanzia/primaria e qui il Bando per docenti secondaria primo/secondo grado.
Leggi anche: “Concorsi personale scolastico 2025-2026: avviso MIM”
Requisiti di ammissione: chi può partecipare
Il concorso docenti 2025 relativo alle scuole dell’infanzia e primaria richiede i seguenti requisiti:
- Per i posti comuni è richiesto titolo di abilitazione conseguito con laurea in Scienze della formazione primaria oppure diploma magistrale (compresi gli indirizzi linguistici sperimentali) con valore abilitante conseguito entro l’a.s. 2001/2002;
- Per i posti di sostegno occorre lo specifico titolo di specializzazione (o titolo estero riconosciuto). Sono ammessi con riserva i candidati che abbiano già presentato domanda di riconoscimento del titolo estero entro il termine per le istanze.
Per i docenti candidati alla scuola secondaria di primo e secondo grado invece, in via ordinamentale è richiesta abilitazione per la specifica classe di concorso. Restano comunque previste, nel periodo transitorio e secondo le norme vigenti, le condizioni per l’accesso all’ITP e le ulteriori casistiche richiamate dal decreto (compreso l’accesso dei candidati con tre anni di servizio nelle statali negli ultimi cinque anni, di cui almeno uno nella specifica classe).
I concorsi sono banditi annualmente su base regionale per la copertura dei posti che si renderanno vacanti e disponibili nell’anno successivo.
Per entrambi i bandi di concorso per docenti 2025, le domande devono essere trasmesse, esclusivamente per via telematica, accedendo alle pagine dedicate sul portale inPA. Trovi qui la pagina per scuola infanzia/primaria, mentre qui puoi inviare domanda per il concorso per la scuola secondaria.
Leggi anche: “Concorsi pubblici INPS: oltre 7 mila posti in arrivo!”
Prove d’esame, valutazione e graduatorie
Entrambe le procedure del concorso per docenti 2025 prevedono una prova scritta computer-based, una prova orale e la valutazione dei titoli.
La prova scritta consiste in 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti, finalizzati ad accertare competenze pedagogiche, psicopedagogiche e didattico-metodologiche, nonché l’inglese e competenze digitali. È prevista un’unica prova scritta per tutte le classi/tipologie per cui si concorre.
La prova orale verifica conoscenze e competenze sulla disciplina, le competenze didattiche generali, la capacità di progettazione (incluso l’uso didattico delle tecnologie) e comprende una lezione simulata.
Al termine delle prove e della valutazione dei titoli, gli Uffici scolastici regionali approvano le graduatorie di merito per ciascuna regione e classe di concorso/tipologia di posto. Si applicano le riserve previste dai bandi e dalla normativa richiamata, comprese quelle a tutela delle categorie protette e le misure per candidati con DSA (prolungamento tempi o colloquio in sostituzione della prova scritta, ove previsto).
