La Flat Tax (o tassa piatta) è un meccanismo di tassazione alternativo destinato alle attività commerciali e lavoratori autonomi non in regime forfettario.
Introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2023, la Flat Tax risulta molto più vantaggiosa dell’IRPEF ordinaria possibile infatti assoggettare un’imposta pari al 15% che verrà applicata a tutti coloro che non superano i 40.000 euro di reddito annuo.
La nuova modalità di tassazione per imprese e liberi professionisti sarà attiva, per il momento, solo per il 2023. Tra le altre novità contenute nella Manovra 2023 c’è anche l’aumento del taglio del cuneo fiscale per i lavoratori con redditi più bassi.
Di seguito ti indicheremo tutte le novità contenute nella Legge di Bilancio 2023, relative a Flat Tax e Taglio del Cuneo Fiscale.
Flat Tax 2023
Come previsto dalla Legge di Bilancio 2023, commi da 55 a 57, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 303 del 29 Dicembre 2022, per quest’anno verrà applicata la Flat Tax o tassa piatta a tutti coloro che non sono in regime forfettario e non superano i 40.000 euro di reddito lordo annuo.
In generale si tratta di una tassa “piatta” e soprattutto unica, che si basa sull’applicazione di un’aliquota fissa (percentuale fissa) a tutti i contribuenti indipendentemente da quanto fatturano fino ad un massimo pari a 40.000 euro.
Insomma si tratta di una sorta di nuovo regime fiscale, che tra l’altro non avrà alcun effetto sugli acconti IRPEF e relative addizionali dovuti per il 2024.
Quindi acconto IRPEF e addizionali dovuti dal contribuente verranno calcolati sulla base dell’imposta del periodo precedente, ovvero quella che sarebbe stata comunque applicata in caso di assenza di questa tassazione sostitutiva (flat tax).
Per il periodo d’imposta 2024 non verranno quindi applicate le disposizioni dei commi 55 e 56 che regolano proprio l’applicazione della flat tax.
Taglio del Cuneo Fiscale 2023
Per quanto riguarda invece il taglio del cuneo fiscale, facciamo presente che è previsto per il 2023 un aumento del salario in busta paga per tutti i dipendenti con redditi fino a 25.000 euro.
Se ti interessano invece altri Bonus e Agevolazioni previsti per il 2023, ti consigliamo di leggere la nostra Guida alle Assuzioni Agevolate 2023.
Con il Decreto Aiuti Bis il governo aveva già emanato un taglio dell’1,2% dei contributi previdenziali dovuti, ora con la Manovra 2023 il taglio sale al 2% se la retribuzione mensile non supera i 2.692,00 euro, al 3% invece se la retribuzione non supera il limite di 1.923,00 euro. Diminuisce anche la tassazione per i Premi produttività che verranno invece tassati al 5%.
Di conseguenza il taglio del cuneo fiscale porterà ad un aumento salariale a tutti coloro che percepiscono uno stipendio lordo mensile non superiore a 25.000 euro. Tra i principali beneficiari ci sono i lavoratori che guadagnano dai 22.500 ai 25.000 euro lordi all’anno.
Di seguito gli aumenti del salario base (quota mensile “aggiuntiva” espressa in euro) previsti per i lavoratori che percepiscono un reddito lordo annuo inferiore a 25.000 euro.
- stipendio 10.000 € = aumento di 6,40 € / mese rispetto al 2022;
- stipendio 15.000 € = aumento di 9,60 € /mese rispetto al 2022;
- stipendio 20.000 € = aumento di 11,00 € / mese rispetto al 2022.
Infine, facciamo presente che la riduzione dei contributi, e relative agevolazioni, si applicano a tutti i rapporti di lavoro dipendente, pubblico e privato. Sono invece esclusi dalla riduzione dei contributi dovuti tutti i rapporti di lavoro domestico.
