Con la pubblicazione della circolare INPS n. 121 del 13 agosto 2025, vengono introdotte e chiarite le nuove misure sugli ammortizzatori sociali previste dal DL n. 92 del 26 giugno 2025, convertito in legge il 1° agosto 2025.
Le novità, pensate per sostenere imprese e lavoratori in un contesto di crisi industriale e di emergenze climatiche, ridefiniscono i criteri e ampliano la platea dei beneficiari che possono accedere agli ammortizzatori sociali.
Ecco tutto quello che c’è da sapere.
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Indice
Ammortizzatori Sociali per imprese in crisi e lavoratori
Il provvedimento introduce importanti ammortizzatori sociali a favore delle imprese colpite da crisi industriale complessa e dei lavoratori in situazioni di emergenza occupazionale.
Tra gli interventi più significativi spicca l’esonero dal pagamento del contributo addizionale per la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) nel 2025 per le aziende localizzate nelle aree di crisi industriale complessa. L’esonero resta valido solo se il datore di lavoro non avvia procedure di licenziamento collettivo durante il periodo di fruizione.
Per i grandi gruppi di imprese con almeno 1000 dipendenti viene disposta un’estensione della CIGS fino al 31 dicembre 2027, con possibilità di riduzione complessiva dell’orario di lavoro fino al 100% per ciascun dipendente. In questi casi, i datori di lavoro sono tenuti al pagamento del contributo addizionale secondo le regole ordinarie.
In caso di cessazione di attività, invece, quando esistono concrete prospettive di rapida cessione dell’azienda, è possibile richiedere un ulteriore periodo di CIGS di massimo 6 mesi.
I lavoratori decadono dal beneficio se rifiutano:
- Di partecipare ai corsi di formazione;
- Un’offerta di lavoro con retribuzione almeno all’80% di quella precedente.
Il decreto prevede inoltre l’incremento dei fondi per la CIGS destinata ai dipendenti di aziende sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata, fissando il limite di spesa a 8,7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
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Aiuti settore moda e nuove regole ATECO
Tra gli ulteriori ammortizzatori sociali previsti dalla circolare ci sono anche novità relative al sostegno della filiera produttiva della moda – comparti tessile, abbigliamento, calzaturiero, pelletteria e accessori.
In particolare, si dispone la proroga fino al 31 dicembre 2025 della possibilità di accedere a dodici settimane aggiuntive di cassa integrazione in deroga, rivolte alle microimprese fino a 15 addetti che abbiano già esaurito i trattamenti ordinari.
Per semplificare l’accesso è stata anche aggiornata la classificazione delle attività economiche (codici ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025) e sono state introdotte precise procedure di autocertificazione per le aziende già registrate con i precedenti codici ATECO 2007.
La novità più importante in questo caso riguarda il pagamento: l’INPS potrà erogare direttamente il trattamento anche se il datore di lavoro non si trova in difficoltà finanziarie, eliminando quindi un passaggio burocratico spesso complesso.
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Tutele per emergenze climatiche e agricoltura
Il decreto-legge 92/2025 interviene con gli ammortizzatori sociali anche per fronteggiare le emergenze climatiche.
Per il periodo che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2025, le imprese dei settori edile, lapideo e dell’escavazione possono accedere alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) per eventi oggettivamente non evitabili (come ondate di calore o eventi atmosferici eccezionali) senza che tali periodi vengano conteggiati nel limite massimo di 52 settimane biennali. Per tali trattamenti non è dovuto il contributo addizionale.
Ci sono novità relative agli ammortizzatori sociali anche per gli operai agricoli: la Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli (CISOA) viene estesa agli operai a tempo determinato, e può essere concessa anche in caso di riduzione parziale dell’orario giornaliero, senza il requisito delle 181 giornate lavorative annue.
Le giornate coperte da CISOA non rientrano nel limite massimo di 90 giornate e sono valide ai fini delle prestazioni di disoccupazione agricola.
La circolare INPS n. 121/2025, in sintesi, delinea un pacchetto di interventi mirati a sostenere imprese e lavoratori in fasi di forte incertezza, combinando misure straordinarie per le crisi industriali, proroghe settoriali e nuovi ammortizzatori sociali per affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici.
Le imprese interessate devono presentare le domande esclusivamente tramite i portali telematici dell’Istituto, sulla base dei termini indicati a seconda della misura.
